Bosco del Sasso. Manuela e Gianmarco Centinaio con Andrea Radic
Bosco del Sasso. Manuela e Gianmarco Centinaio con Andrea Radic

Finalmente una cantina che in Oltrepò Pavese porta gusto e qualità, lo si capisce con entusiasmo degustando “Lunaria” metodo classico 100% Pinot Nero di Bosco del Sasso.

“Lo abbiamo lavorato con l’obiettivo di dare un bell’equilibrio al palato, fresco e piacevole” sottolinea Manuela Centinaio amministratore unico della società – durante un incontro al recente Vinitaly.

Una azienda giovane e dinamica, nata nel 2022 da un vigneto spettacolare che da sogno è diventato realtà. Manuela e il fratello maggiore Gianmarco hanno scelto di costruire una realtà di famiglia per narrare il territorio dell’Oltrepò Pavese cercando il meglio e puntando alla qualità vera, che queste colline sono perfettamente in grado di generare. “L’intenzione – aggiunge Manuela – è anche quella di contribuire a fare rete con il territorio e per il territorio”.

Bosco del Sasso. Vigneti
Bosco del Sasso. Vigneti

E Gianmarco Centinaio, già Ministro delle Politiche Agricole e attuale vice presidente del Senato, sta portando avanti un lavoro istituzionale di reale aiuto verso il mondo vinicolo, valorizzando le zone italiane dove il vino è ragione di impresa, di tradizione storia e cultura e garantisce il sostentamento di centinaia di migliaia di famiglie.

Tornando al calice, un metodo classico con un panorama olfattivo di potente ampiezza, nobile e raffinato, pieno e affascinante. Segue un sorso di bella essenzialità, bollicina piccola e gentile e una freschezza che accarezza il palato.

Helmuth Köcher fondatore del Merano Wine Festival degusta Bosco del Sasso
Helmuth Köcher fondatore del Merano Wine Festival degusta Bosco del Sasso

La cantina si trova nella frazione di Roncole di Canneto Pavese, a 50 Km da Milano, sulle colline ripide tra le valli Versa e Scuropasso. In un paesaggio di terreni impervi e dolci pendii che si alternano, da sempre simbolo dell’enologia e della cultura locale.

Un filare di cipressi conduce all’ingresso di Bosco del Sasso, aprendo la porta ad una natura che ogni giorno si incontra con la fatica dell’uomo.

Manuela, avete trovato più opportunità o più difficoltà nell’avviare la vostra azienda vinicola ?

«Assolutamente più opportunità, anche per la nostra mentalità di vedere sempre il bicchiere mezzo pieno. Quando si ha voglia di fare e ci si pone in modo semplice e costruttivo verso il contesto territoriale e le singole persone, i risultati arrivano e notiamo il ritorno di apprezzamento e condivisione. Certo le difficoltà ci sono, ma si va avanti con ottimismo, anche perché il nostro progetto è ampio e include la realizzazione di un Wine Resort che sorgerà dove abbiamo il vigneto di “Buttafuoco”».

Dunque passiamo a degustare l’altra bandiera dell’Oltrepò, il “Buttafuoco”, blend di Croatina, Berbera e Uva Rara.

Vino antico, il cui ricordo accompagna le origini dei vini lombardi, che nella versione di Bosco del Sasso, sia nei sentori olfattivi che nel sorso, dimostra una splendida capacità di essere contemporaneo, seguendo una declinazione moderna e di bell’equilibrio e gusto del blend.

Bosco del Sasso. Alcune etichette
Bosco del Sasso. Alcune etichette

La bellezza della contemporaneità, senza perdere origini e tradizione. Un vino che ben si adatta alle nuove richieste del mercato.

L’azienda produce inoltre uno Spumante Extra Dry, metodo charme da Pinot Nero e il “Buttafuoco Storico” potente, morbido, austero, ma capace di affascinare con gentilezza.

Andrea Radic