Arriva sul mercato Korì Pas Dosé di Cincinnato

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Cincinnato dedica alla città di Cori il suo spumante di punta, sul mercato arriva il Korì Pas Dosé.

Ci sono voluti due anni ma alla fine la Cooperativa Cincinnato ha trovato il nome giusto per il suo spumante prodotto con metodo classico, si chiamerà Korì – omaggio alla città di Cori dove l’azienda ha sede – e sarà commercializzato nelle due versioni Brut e Pas Dosé, entrambe ovviamente da uve Bellone in purezza.

D’altronde la spumantizzazione di questa uva, autoctona del Lazio e con una capacità espressiva unica nelle colline che guardano i Castelli Romani pur essendo amministrativamente in provincia di Latina, non è una novità per la Cincinnato.

L’azienda produce infatti un metodo Charmat-Martinotti addirittura dagli anni 90 del secolo scorso, oltre a varie tipologie di vino fermo, confermando la propria assoluta paternità sulla riscoperta di questo vitigno nell’area. Stessa cosa dicasi, a maggior ragione, per il Nero Buono, l’uva rossa tipica proprio di Cori che la Cincinnato ha salvato dall’abbandono e della quale è la maggior produttrice.

In questi giorni proprio la produzione rossista ha ottenuto un riconoscimento importante e proprio con il Nero Buono: l’Ercole 2017, il rosso più importante dell’azienda insieme al Kora (entrambi Nero Buono in purezza), è stato infatti inserito nell’edizione 2021 della guida “5 Star Wines” di Vinitaly con il punteggio di 90/100.

Cincinnato – Presentazione Korì pas Dosé 2016

Pas Dosé Korì

Tornando all’ultimo nato, in questo strano 2020 è stata lanciata in particolare la versione Pas Dosé del Korì, mentre il Brut – sebbene senza nome – era stato presentato effettivamente due anni fa. Entrambi maturano sui lieviti per una presa di spuma inizialmente prevista di 18 mesi, poi salita immediatamente a 24 e anche 40 mesi come successo per le due annate, entrambe 2016, presentate in questi giorni e sboccate con un ulteriore ritardo, che però ha fatto bene alla complessità del vino, a causa proprio del blocco delle attività dovuto all’emergenza sanitaria.

Prodotti che dimostrano carattere e potenzialità per il futuro, grazie ad un’uva dalla storia lunga e affermata che conferma la propria versatilità tra spumantizzazione, vini fermi giovani e affinati, vini passiti. Il Pas Dosé, in particolare, dà prova della vivacità del Bellone grazie ad un naso fatto di dolcezza ma anche di frutto integro, l’effervescenza merita ancora qualche settimana di bottiglia per ingentilirsi ma nel complesso il vino è godibile e ricco.

L’azienda Cincinnato

La Cincinnato a Cori, paese di 10.000 abitanti, è una istituzione, la cooperativa raccoglie infatti 105 soci e gestisce oltre 500 ettari coltivati (di cui 285 vitati e 250 a uliveti), producendo poco meno di un milione di bottiglie l’anno, distribuite in Italia e all’estero in una ventina di Paesi.

Da alcuni anni può sfruttare, grazie ad un lavoro di recupero e implementazione, l’accoglienza di classe presso l’agriturismo di via Stoza, struttura con 15 camere e un ristorante che fa della cucina basata sugli ingredienti del territorio, e dell’abbinamento con i vini al calice dell’azienda per ogni portata, le sue armi migliori.