Abbazia di Klosterneuburg (Vienna), dove il cielo e la terra s’incontrano

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Stift. Botte antica

Il mio Vinovagare nel mondo del vino mi ha portato all’Abbazia di Klosterneuburg.

Sapevate che nell’area urbana della Grande Vienna si coltiva la vite? Che la vite è presente in quell’area lungo il Danubio, sulle dolci colline della riva sinistra?

I primi vitigni della Bassa Austria, la regione che oggi è quasi del tutto occupata dalla Grande Vienna, furono piantati dal legionari romani nel 200 d.C. Poi furono i monaci agostiniani, nel Medioevo,  a salvare i vigneti, a studiare la genetica, a creare alcuni “ibridi” e soprattutto ad evitare l’espianto voluto dagli “inquisitori”, l’odierni talebani che vedevano Lucifero passare di osteria in osteria a diffondere la lussuria.

Furono i monaci agostiniani che, ricordando l’ultima cena, collegarono il vino al “sangue di Cristo” salvando un patrimonio culturale come di fatto sono l’allevamento dei vitigni, i percorsi in cantina e l’ottenimento del Vino.

Stift Klosterneuburg. Accesso ai sotterranei

Noi conosciamo i monaci agostiniani per la loro presenza nell’Abbazia di Novacella in Alto Adige, nella Valle dell’Isarco a pochi chilometri dal Passo del Brennero. La loro casa-madre è proprio Il Monastero di Klosterneuburg di Vienna. Da sempre (1114) legata al mondo del vino ed alla sua cultura.

Al suo interno la Biblioteca del Vino e il Tesoro Enoico Nazionale con collezioni di vini provenienti da tutto il territorio austriaco.

Nel varcare la soglia del complesso monasteriale, dove il sacro si confonde con il profano, dove le architetture spaziano dal Medioevo, al Rinascimento, al Barocco, al presente e dove nel 1860 fu fondata la prima scuola enoica al mondo aprendo i sotterranei dell’Abbazia alle conoscenze di tutti, capii il significato della conoscenza della religiosità e diversità mondana: dove il cielo e la terra s’incontrano.

La Storia conferisce al Monastero di Klosterneuburg quel suo inconfondibile fascino e visitandolo vieni rapito “dalle idee in movimento” del canonico Pius Parsch e la tradizione vinicola di novecento anni.

La cantina attualmente visitabile risale al periodo barocco con alte volte su ben quattro piani. Scendiamo  ad una profondità di circa 40 mt. Impressionanti sono le mura divisorie di circa 7 metri che garantiscono umidità e temperature costanti.

Stift Klosterneuburg. Scala dove rotolavano le botti

Si narra a proposito che i monaci, nelle notti invernali freddissime, coperti per difendersi dall’umidità,  svolgessero i loro ritiri spirituali e di preghiera proprio nelle cantine a contatto con “il ribollir dei tini”.

Nella visita dei sotterranei “abbaziali”,  interessante per un wine lovers, è il racconto della “cantina romana”. Altro non è che la parte più antica dove nel 1974 furono depositate le migliori annate dei vini provenienti dalle cantine più famose dell’Austria; 80 bottiglie da ogni azienda.

Ogni dieci anni esperti di vino, un piccolo numero di eccelsi degustatori, si ritrovano a testare bottiglie della stessa età e varietà. Dopo il test le bottiglie vengono tolte per dar posto a vendemmie più recenti e continuare così a giudicare, ogni dieci anni, vini di 50 anni e più.

Dalle esigenze della comunità sacerdotale per il servizio del popolo di Dio alle più semplici e terrene scoperte del mondo del vino nascoste tra le mura dell’Abbazia.

Stift Klosterneuburg. Alcuni vini

Oggi all’Azienda vinicola Klosterneuburg appartengono 108 ettari coltivati a vite. Vi sono vigneti intorno all’Abbazia, a Gumpoldskirche e a Tattendorf. Vengono coltivati vitigni di Pinot Nero, Sauvignon Blanc, Grüner Veltliner, Riesling, Chardonnay, Gewürztraminer, Weissburgunder, Zierfandler, Rötgipfler, St-Laurent, Bläufrankissch, Zweigelt, Cabernet Sauvignon, Merlot e Cabernet Franc.

La varietà dei terreni è anch’essa unica e la loro diversità è trasmessa nei vini prodotti.

Nella mia visita, nel luglio del 2017, assaggiai diversi vini nell’enoteca adiacente. Vini improntati alla pulizia, alla semplicità di beva, con slanciata articolazione al palato. Insomma vini gradevoli da bere in compagnia.

Stift Klosterneuburg, nella cantina barocca del monastero,  dove il cielo e la terra s’incontrano.

Urano Cupisti

Visita effettuata nel Luglio 2017    

 

Stift Klosterneuburg

Stiftplatz

Klosterneuburg

Tel  +43 2243/411-522

weingut@stift-klosterneuburg.at

www.stift-klosterneuburg.at