Home Degustazioni Vinovagando nella Champagne

Vinovagando nella Champagne

0
20

Vertus mi ha raccontato lo chardonnay da Champagne con i suoi profumi invisibili, intoccabili. (Quarta parte)

Arrivo a Vertus a mezzogiorno. Siamo nel profondo Sud della Côte de Blancs. Ancora un paio di chilometri e le vigne finiscono. Le ritroviamo vicino a Troyes dove formano una piccolissima quasi dimenticata enclave dal nome Montgueux. Ricca di fascino; su questa collinetta costituita da gesso di Micraster si produce un po’ di Pinot Noir ed il resto Chardonnay in abbondanza.

Le vigne sono di proprietà delle grandi Maison e le uve prodotte vengono usate negli assemblaggi per la loro maturità diversa. Dopo Montgueux il “nulla” fino ad arrivare nell’Aube, il terreno più antico, quello molto simile alla Côte d’Or della Bourgogne (calcare, marne e argilla) con la presenza di Pinot Noir all’80-90%. Un territorio diverso dove la collina presenta pendenze da coltivazione “eroica” (fino al 57% di inclinazione).

Il campanile dell’Eglise di Vertus suona il mezzogiorno, nella Place de Marie il tricolore è mosso dal vento dell’est. Dalla boulangerie esce qualcuno con sottobraccio la baguette. Mi avvicino e percepisco i profumi dei lieviti e mi “avvino” il naso.

Vertus ha un lontano collegamento con le Signorie Italiane. Con un matrimonio di comodo una giovanissima nobile portò in dote al Duca di Milano, Gian Galeazzo Visconti, questo territorio. Il nuovo Conte di Vertus non immaginava che il borgo sarebbe diventato uno dei paesi Premier Cru della Champagne.

Monsieur Etienne Godard, Direttore commerciale della Maison Paul Goerg, mi attende davanti alla sede dell’Azienda. In un italiano perfetto ricorda la Storia della Maison. Paul Goerg è stato Sindaco del paese nell’800 e durante il suo mandato riuscì a convincere i vignerons locali a credere nella coltivazione dello chardonnay. Cercò di unire le loro forze per una produzione più attenta e competitiva. Oggi i discendenti conservano ancora quella volontà ed in forma coperativistica hanno voluto omaggiare il precursore chiamando l’azienda Paul Goerg. Affascinante la storia ma altrettanto seducenti i numeri: 120 ettari dei 564 totali per sei tipi diversi di champagne.

Ci accomodiamo nella modernissima sala da degustazione tutta a vetri dove sembri sospeso sopra i vigneti di Chardonnay classé a Premier Cru e… iniziamo ad assaggiare.

 

Absolu extra-brut premier cru blanc de blancs assemblaggio 2006. Costituito da un assemblaggio di due diverse vendemmie (2004 e 2005) con dosaggio 0. Simbolo e allo stesso tempo la filosofia della Maison. 4 anni sui lieviti e un anno circa di affinamento nella cave. Ė uno Chardonnay puro raro per un vino senza dosaggio. Il perlage corre creando una “catinella” senza fine. Il naso si inebria di floreale, fruttati agrumati ed esotici con i lieviti di boulangerie in perfetta complessità. La bocca setosa si fonde con la vena fresco-sapida segno caratteristico del grande Chardonnay. La finezza di questo champagne non mi ha lasciato indifferente e sono stato “trasportato dall’emozione e dalla purezza che solo grandi Champagne sanno trasmettere”. Voto Vinovagando nella Champagne

Brut Blanc de Blanc Premier Cru assemblaggio2009. Costituito da un assemblaggio di vendemmie 2007-2008. Residuo 8 gr/lt. Delicato, fine, elegante. Categoria di champagne “un sorso tira l’altro e non ti accorgi che la bottiglia è scolata”. 36 mesi sui lieviti per questo prodotto dal naso cremoso e bocca fresca. Voto Vinovagando nella Champagne

Brut Vintage Premier Cru Millésime 2005. Dal colore si capisce la lunga permanenza sur les lattes, più di 60 mesi per poi rimanere in affinamento per altri 10/12. Rifermentazione da vini riserva. Colore giallo leggermente dorato con riflessi di bronzo impreziosito da un susseguirsi di finissimo perlage. Naso accattivante per la sua ricchezza e purezza. Note agrumate, aromi tostati, imburrati. Al palato la finezza dell’effervescenza accompagnata da note di patisserie e lunga piacevolezza. Voto Vinovagando nella Champagne

Brut Tradition Premier Cru. In questo champagne tradizionale lo chardonnay è presente al 60%, il restante 40% è pinot noir. 36 mesi sui lieviti e 6 mesi di affinamento in cave. Seducente, piacevole. Una mousse delicata e persistente, un perlage fine e continuo. Un naso con profumi sottili di fiori d’acacia e note agrumate. Al palato un perfetto equilibrio dove si fondono la freschezza dello chardonnay con la cremosità del pinot noir. Voto Vinovagando nella Champagne

Brut Rosé Premier Cru. 85% chardonnay e 15% pinot noir. Dall’assemblaggio si capisce che le note di questo rosé sono fruttate, sottili al punto da incantare. Il colore ti rapisce con le sfumature “salmonate” e le rosee  gradazioni Pépinières La Hulotte  o d’Antan (le rose di Grâces). Naso dove percepisci la nota delicata dei frutti rossi insieme ai bianchi del vitigno principale che continuano anche al palato.

Lo definirei un “Rosé di chardonnay” dove il pinot noir serve per il colore. Voto Vinovagando nella Champagne

Ed infine « il diamante che illumina Paul Goerg » : Cuvée Lady vintage Premier Cru 2004. 85% chardonnay e 15% pinot noir espressione migliore dei maestri assemblatori della Maison. 84 mesi sui lieviti e un anno di affinamento in bottiglia. Lo chardonnay è raccolto dagli appezzamenti meglio esposti e dai vigneti di oltre 40 anni della Côte de Blancs per conferire quell’eleganza e grazia a questa eccezionale cuvée. Il 15% di pinot noir proviene dalla zona di Verzenay, nella Montagne de Reims per donare ampiezza, profondità  “caractéristiques des grandes cuvées champenoises”.

Le minuscole perle salgono attaccate come in un rosario infinito. Il naso sembra immerso in un crogiolo di note agrumate, fresche, frutti bianchi dove predomina la pesca e la pera tutto avvolto da una burrosità elegante, non invasiva. Al palato la freschezza è collegata con una mineralità ben presente. Un finale lungo e persistente con note retrolfattive di patisserie elegante. Uno champagne di gran classe e di lunga durata, da bere anno dopo anno per comprenderlo nella sua interezza. Voto Vinovagando nella Champagne e chapeau!

Vertus mi ha raccontato lo chardonnay da Champagne e mentre percorro i rettilinei stradali tra vigneti e piccoli borghi  ripenso ai profumi della natura vitivinicola invisibili, intoccabili.

 

Urano Cupisti