L’occasione è stata la presentazione di alcuni suoi vini presso la sala Capponi dell’Hotel  Four Seasons di Firenze.

Location perfetta per avvicinarsi alla conoscenza di Vallepiccioladi Castelnuovo Berardenga.

“L’anima e il cuore di Vallepicciola risiedono nelle antiche terre del Chianti Classico, luoghi dal microclima mite e di impareggiabile fascino del Comune di Castelnuovo Berardenga, Siena”. Così è iniziata la presentazione aziendale da parte dell’amministratore delegato Alberto Colombo.

Sala Capponi del Four Seasons

I NUMERI (citati dall’enologo aziendale Erasmo Mazzone)

“L’azienda si estende per 265 ettari di cui 65 ettari vitati ed altri 40 che saranno impiantati entro il 2019, ospitando il tradizionale Sangiovese, destinato prevalentemente alla produzione di Chianti Classico, oltre ai vitigni internazionali quali Pinot Nero, Merlot, Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc, Petit Verdot e Chardonnay”.

Ad oggi vengono prodotte 320.000 bottiglie annue con una aspettativa di arrivare a 600.000 quando la proprietà disporrà della produzione dei nuovi 40 ettari citati da Erasmo.

IL TERRITORIO

Si alternano nella descrizione sia Alberto che Erasmo:

“I nostri vigneti, distribuiti sui territori collinari a sinistra del fiume Arbia, sono stati selezionati con molta attenzione secondo la composizione dei suoli e delle zone in cui si alternano amalgami di argille, marne calcaree, marne bluastre, tufo, arenarie e sabbie. Ed è questo il quid in più della nostra azienda: grande variabilità dei suoli che rende stimolante la potenziale diversificazione che se ne può trarre”.

LA CANTINA

“La cantina, ampia e moderna è frutto di un progetto che nasce, dalla ricerca di un rapporto armonioso con la meravigliosa natura toscana circostante. È anche avanguardia tecnologica e massima capacità di gestione delle varie fasi produttive. Tutte caratteristiche che hanno portato ad optare per il prevalente interramento del fabbricato sotto il declivio di una conca naturale, la cui forma è diventata l’impronta su cui l’edificio si è sviluppato”.

Non poteva che essere Erasmo a parlarne visto che in un certo senso la cantina rappresenta il “suo vero” luogo di lavoro.

“La superficie di circa 6.000 mq ha due piani interrati in cui trovano spazio tutte le lavorazioni, dalla fermentazione all’invecchiamento, dal confezionamento in bottiglia alla spedizione, seguendo un progressivo discendere dalla superficie verso le zone più basse e sotterranee”.

L’assaggio

L’appuntamento fiorentino è stato preparato per l’assaggio di tre Chianti Classico, quattro “internazionali”, un metodo classico brut 2014, un Vin Santo della tradizione chiantigiana e la presentazione di una novità che, dopo una preparazione di cinque anni, si è aggiunta all’offerta di Vallepicciola: uno spumante particolare rosé da uve pinot noir, 48 mesi sui lieviti.

Vallepicciola, alcuni vini

Ecco i vini degustati segnalando i miei tre che meritevoli dell’eccellenza (voto superiore ai 90/100)

– Chianti Classico Gran Selezione Lapina 2016. Sangiovese 100%.

Note aziendali: Zona di produzione: Pievasciata, Castelnuovo Berardenga. Numero di bottiglie: 4,200. Altitudine: 380/440 metri s.l.m. Tipologia del terreno: Calcare ed argilla con presenza di galestro ed alberese. Resa per ettaro: 60 quintali. Densità di impianto: 5,000 piante per ettaro. Sistema di allevamento: Cordone speronato e guyot.

Vinificazione: Fermentazione alcolica in piccoli tini di acciaio a temperatura controllata; macerazione in acciaio per circa 15 giorni; fermentazione malolattica in botti di rovere francese. Invecchiamento: In barriques, tonneaux e botti grandi per circa 24-26 mesi. Affinamento in bottiglia: 6-8 mesi.

Le mie considerazioni: Una Gran selezione aiutata dall’eccellente vendemmia datata 2016. Un manto rubino cupo. Al naso sciorina aromi fruttati  (frutti di bosco)e floreali (viole mammole) tipici del sangiovese per aprirsi sui terziari speziati. Al palato caldo, potente ma elegante, con i ritorni delle emozioni olfattive. Lunga persistenza. Eccellente, voto 93/100

– Mordese Cabernet Franc Igt 2016

Note aziendali: Numero di bottiglie: 4,200. Tipologia del terreno: Calcare ed argilla con presenza di galestro ed alberese. Sistema di allevamento: Cordone speronato. Vinificazione: Fermentazione alcolica e macerazione in serbatoi di acciaio a temperatura controllata per circa 20-25 giorni; fermentazione malolattica in barriques (100% nuove) di rovere francese. Invecchiamento: In barriques di rovere francese per circa 14-16 mesi. Affinamento in bottiglia: 8-10 mesi.

Le mie considerazioni: Rubino scuro sfumato ai bordi. Al naso susine nere e balsamicità in abbondanza. A seguire l’immancabile tocco di vegetale “nobile” e finale speziato. Al palato stupendo armonico d’insieme. Acidità moderata, tannini di dolce fattura e morbidezza calibrata. Finale da vero campione. Eccellente, voto 93/100.

Vin santo Vallepicciola

– Vallepicciola VinSanto 2006. Trebbiano e Malvasia

Le mie considerazioni: Dieci anni in piccoli caratelli come da tradizione chiantigiana. Superbo da applausi. Eccellente, voto 94/100

La presentazione della novità:

– Perlinetto extra brut rosé 2015. Uno spumante gradevole, di facile beva, adatto per un’entrata. Buono, voto 86/100.

Di seguito gli altri vini degustati con le mie valutazioni:

– Chianti Classico 2017. Ottimo, voto 87/100

– Chianti Classico Riserva 2016. Ottimo, voto 89/100

– Pievasciata Rosso Igt 2016: Ottimo, voto 88/100

– Quercegrosse Merlot Igt 2016: Ottimo, voto 88/100

– Boscobruno Pinot Nero Toscana Igt 2017: Ottimo, voto 87/100

– Perlinetto Brut Metodo Classico 2014: Ottimo, voto 87/100

Dalla serata ne è scaturito che la filosofia aziendale di Vallepicciola è strettamente legata al suo terroir con aggiunta di due elementi portanti: anima e cuore. Chapeau!

 Urano Cupisti

Incontro effettualo all’Hotel Four seasons di Firenze il 20/11/19

 

Azienda Vallepicciola
Strada Provinciale di Pievasciata 21
Castelnuovo Berardenga (Si)
Tel 0577 1698718

info@vallepicciola.com

www.vallepicciola.com