Sei Champagne hanno raccontato i profumi dei vitigni, la calma dei villaggi, la propria nobiltà

Spumeggiante, briosa, comunicativa. Così possiamo definire la serata animata e vivace alla quale ho assistito e partecipato per corrieredelvino.it. Di scena lo champagne, anzi gli champagne. Prezioso incontro che si è articolato in interpretazioni diverse con annotazioni di degustazione a significare l’allettante  effervescenza  dei vari stili produttivi. Solo sei bottiglie; è vero, ma rappresentanti di ieri ed oggi, la freschezza e la complessità, il blend e il millesimato. Insomma la gioia del perlage.

L’inizio: “nessuno sa per certo quando le viti furono impiantate per la prima volta nella Champagne…”. L’oggi: “le chiacchiere le porta via il vento…le vendite di champagne sono la realtà determinata dalla qualità del vino che si trova nel bicchiere”.

Sei bottiglie, sei assaggi che hanno parlato e raccontato le tre macro zone che rappresentano la Champagne. E la visione del fiume La Marne che ne determina i confini.

Eccitato all’inizio, euforico alla fine.

  1. Legras & Haas.Grand Cru Choully.  Côte des Blancs, Millesimato 2011 Chardonnay 100% Extra Brut, sboccatura 2013. Leggero e di buon equilibrio, mostra tutta la sua giovinezza con i sapori potenziali dello chardonnay. Voto Una degustazione “esuberante”
  2. Fromentin-Leclapart, Grand Cru Bouzy. Montagne de Reims. Millesimato Barbara 2008. Pinot Noir 100% Brut, sboccatura 2013. Colore paglierino dorato brillante, perlage fine, sapore cremoso, molto lungo con un finale a ricordare il tanto pinit noir presente. Voto Una degustazione “esuberante”
  3. 3. Liébart-Régnier, vallée de la Marne, Basilieux-sous-Châtillon. Blend Confidencia Brut del 2008 Chardonnay 70% e Pinot Noir 30% sboccatura 2013. Vibrante color paglierino con una spuma viva e sottile. Al palato rotondo ed equilibrato che gli deriva dai 60 mesi sui lieviti. VotoUna degustazione “esuberante”
  4. Philippe Gonet, millesimato 2007, Grand Cru Le Mesnil sur Ogier, Côte des Blancs chardonnay 100% Brut, sboccatura 2013. Capolavoro di avvolgente sapida ricchezza, complesso e persistente. Da primo della classe. Voto Una degustazione “esuberante”
  5. Philippe Gonet millesimato 2004 “Belemnita”. Grand Cru Le Mesnil sur Ogier, Côte des Blancs chardonnay 100% Brut, sboccatura 2013. Una vera opera d’arte. Ricco, fresco, tanto ampio quanto persistente. Voto Una degustazione “esuberante”
  6. Ed infine il pezzo da 90 della serata. Le parole da sole lo limiterebbero. Accendente passioni sensoriali. Collection René di Henri Goutorbe. Grand Cru di Ay. Pinot Noir 70% Chardonnay 30% millesimo 1976 sboccatura 1985. Colma la bocca in modo magnifico e sensuoso. Preparato per durare nel tempo. Voto Una degustazione “esuberante” e chapeau!

Il primo champagne, Grand Cru di Chouilly, il quarto e il quinto, Grand Cru di Le Mesnil sur Ogier, hanno raccontato i profumi dello chardonnay della Côte des Blancs;

Il terzo, proveniente dalla Vallée de la Marne, ha raccontato gli scorci panoramici e la silenziosa calma dei suoi pacifici villaggi;

Il secondo e il sesto, Grand Cru di Bouzy e Ay, hanno raccontato la nobiltà, grandiosità e notorietà dello Champagne.

Urano Cupisti