Hennessy

La nascita della Maison viene fatta risalire al 1765, quando Richard Hennessy, figlio minore di un nobile irlandese, dopo essersi arruolato ventenne nell’esercito di Luigi XV, scopre le straordinarie caratteristiche geologiche e climatiche della Charente, in cui da secoli si coltiva la vite.

Affascinato da questa terra e dalla sua ricchezza, a 36 anni decide di abbandonare l’esercito e dedicarsi a tempo pieno al commercio dell’acquavite, stabilendosi a Cognac.

Hennessy bottiglia celebrativa opera di Daniel Libeskind

Trascorsi 300 anni dalla nascita del fondatore (una bottiglia iconica disegnata dall’architetto Daniel Libeskind celebra questa data) tutti coloro che contribuiscono a selezionare, distillare, miscelare e supervisionare l’invecchiamento di questo spirito, rendono Hennessy la più importante “Maison de Cognac” al mondo.

Una storia che prosegue anche oggi, guidata dal desiderio di continuare a offrire i piaceri più raffinati legati a questa quintessenza, garantendone l’autenticità e un savoir-faire unico.

Hennessy, vigneti

«La mia famiglia produce Cognac da 254 anni, rappresento l’ottava generazione e vivo e lavoro duramente nella città di Cognac, nel sud est della Francia vicino a Bordeaux in un’area di 75000 ettari – racconta Maurice Hennessy – Il 99 per cento del vitigno è “Ugni Blanc” un Trebbiano dal basso contenuto di alcool e alta acidità. Abbiamo scelto un vitigno italiano per ragioni legate al clima della Regione Charente, le cui caratteristiche consentono all’acidità di raggiungere il 5.9%.

Io stesso sono un viticultore, la vendemmia è stata fatta e il vino sarà pronto per la distillazione senza alcuna aggiunta. Deve essere distillato entro la fine di marzo dell’anno successivo. Nell’area di cognac ci sono circa 4000 coltivatori, 1700 sono fornitori della maison Hennessy.

Hennessy, la cantina

In Hennessy abbiamo una piccola vigna di proprietà che coprirebbe però appena lo 0,5 per cento della produzione, per questo la utilizziamo per testare novità. E se hanno successo avviamo la produzione».

Così nasce il Cognac

La distillazione del Cognac dura 12 ore, successivamente alle quali ne servono altre 12 affinché, dopo la separazione di testa e coda, il Maître de Chai, grazie alle sue abilità e conoscenze, ottenga il bonne chauffe, un distillato aromatico e chiaro con tenore alcolico di 65-72%.

Hennessy, degustazione

Tutti questi passaggi di distillazione devono avvenire obbligatoriamente nella regione di Cognac. In seguito l’eau de vie passa in botte di quercia francese per affinare due anni. A partire dal trentesimo mese, lo si può chiamare “Cognac”.

Nelle cantine della Maison, in botti da 350 litri di preziosa fattura, è conservato cognac di diversi annate per un totale che raggiungerebbe le 400/500 mila bottiglie. 

Il cognac Hennessy è stato inoltre il primo a dotarsi di un marchio di qualità “VS” introdotto da Auguste Hennessy I.

Cognac Hennessy

La lavorazione non è mai mutata rispetto all’Ottocento e resta il più consumato in tutto il mondo. Dal 1765 a oggi, la famiglia Hennessy si è sempre circondata di uomini di grande talento e competenza tecnica, come ad esempio il Maître De Chai, autentico artigiano e artista del vino, cui è affidato il compito dell’assemblaggio che conferisce al Cognac la sua perfezione finale. Ruolo da sempre ricoperto della dinastia dei Fillioux, il cui capostipite Jean fu Maître De Chai Hennessy dal 1800.

Il sodalizio dura tutt’oggi: l’ottava generazione della famiglia Hennessy lavora fianco a fianco con l’ottava generazione Fillioux nella figura di Renaud, nipote di Yann.

Andrea Radic