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Romania: la nuova frontiera vitivinicola

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Dragasani, la vallata della Signora Sani, presente al prossimo Merano Wine Festival

Colgo l’occasione di parlare di questa regione della Romania, delle sue cantine, dei vini perché il Paese Danubiano sarà l’ospite straniero al prossimo Merano Wine Festival. Da alcuni anni una parte dei tavoli del MWF è destinato ai Paesi emergenti nel mondo del Vino. Quest’anno è la Romania, in particolare la zona vitivinicola di Dragasani, con i suoi vini prodotti da vitigni internazionali ed autoctoni, a rappresentare le nuove frontiere e procurarci nuove emozioni.

Helmuth Korcher, l’anima della Manifestazione, da tempo gira in lungo e largo questo Paese per portare a Merano la sua eccellenza vitivinicola. Conoscendolo riuscirà nel suo intento permettendo ai tanti appassionati di avere nozione e discernere su viticolture, ambiente, micro clima della Romania.

Come si può vedere dalle foto le tradizioni ancestrali sono lasciate alla Storia. Le “modernizzazioni collettive” cancellate. Oggi la parola d’ordine è “Qualità” con produzioni sui modelli francesi, italiani e spagnoli.

La terra della “Signora Sani” (Draga Sani), la leggenda la descrive come donna generosa venerata dai contadini del luogo che le dedicarono la vallata, è cosparsa di cantine modernissime. In un mio pellegrinaggio enoico da quelle parti visitai:

Prince Stirbey di proprietà di una famiglia di origine altoatesina (Fam. Kripp);

Carma Bauer, di recente costituzione, che non conosce tradizioni remote e vinifica con moderne tecniche impressionando con i suoi vini eleganti;

Avincis, anche questa di recente apertura, con vigneti molto giovani ma con prospettive di produzione nell’eccellenza.

Crama Oprisor, che ricorda nel manufatto, l’architettura del “regime”. Oggi è una delle cantine che produce di più in numero di bottiglie annue con una gamma di prodotti di diversa fascia.

Questi gli assaggi recuperati dal mio Moleskine durante quel viaggio:

Negru de Dragasani: Vino che si presenta con aromi e naso eleganti, denso e vellutato in bocca   La struttura dei tannini ancora deve migliorare anche se non copre mai il carattere speciale della varietà di Black Dragasani. Si abbina con formaggi freschi,  roastbeef e in riferimento alla cucina italiana, con pasta e risotti.

Feteasca Negra: colore rosso intenso con sfumature rubino e un sapore di ribes nero, che diventa più ricco con l’invecchiamento

Feteasca Regala: Vitigno a bacca bianca con  qualità che varia tra vino da tavola e quelli di alta qualità. I vini hanno una discreta acidità e sapore particolari. Indicati per i nostri “fritti di pesce”.

Tamaioasa Romaneasca. Da un vitigno aromatico un vino giallo oro con un bouquet fiorito pronunciato che termina su note di miele. Un vino da dessert  non stucchevole, intrigante.

Accanto a questi gli ottimi Merlot, Cabernet Sauvignon, Pinot Noir, Chardonnay e Sauvignon Blanc vinificati in purezza e in blend con gli autoctoni. Hanno trovato in Dragasani un terroir adatto ad  esprimere tutta la loro meravigliosa carica espressiva.

L’appuntamento è per il prossimo Merano Wine Festival, in Novembre, per scoprire i vini del Danubio, della nuova frontiera.

 

Urano Cupisti