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L’Evento Ceretto

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Ogni volta è una grande emozione. Seconda parte. Approfondimenti

Il tavolo 13 insieme al n° 1 i più “affollati”. Sherry (ma è sherry?) e Champagne. Sherry (insisto: ma è sherry?) la verticale di 7 bottiglie per raccontare 105 anni di una storia, Champagne per vivere la “trepidante attesa” di Lui: Monsieur Salon cuvée “S”millesimo 2002 che si è fatto attendere deliziando i presenti con “alcune gocce sublimi”. Ma veniamo al guerriero fiammingo che non seppe di scrivere una delle più speciali pagine della Storia vitivinicola mondiale.

Sconosciuto ai più, famoso per gli amanti di questo vino. Peter Siemens, chiamato nei dintorni di Jerez de la Frontera il fiammingo, è colui che ha dato il nome al vitigno: Pedro Ximénez, conosciuto con tanti altri sinonimi come Alamis, Alamis de Totana, Myuskadel, Pasa Rosada de Malaga, Pedro, Pedro Khimenes, Pedro Jiménez, Pedro Ximen, PX, Uva Pero Ximen, Ximen, Ximenecia und Ximénez per poi confondersi con gli affini cileni e argentini.

Tutti identifichiamo lo Sherry con la città dell’estremo sud della Spagna: Jerez de la Frontera. In parte risponde a verità ma non tutti sanno che il territorio vocato per i due vitigni principali, il Palomino e il PX (Pedro Ximénez), è ben più ampio con luoghi culto che hanno fatto la Storia, mista a leggende, di questo vino liquoroso unico nel suo genere.

Oggi (ma in effetti lo è sempre stato) il distretto vinicolo da sempre più caldo, Montilla-Moriles, chiede ad alta voce ed esige la sua diversità. Produce un PX che assomiglia allo Sherry ma in effetti è diverso. La zona è vicina alla città di Cordoba dove le uve raggiungono una maturazione perfetta e di per sé il vino già raggiunge i 15-16 gradi senza aggiunta di alcool. Ė la terra di origine del Pedro Ximénez, il vitigno che da vita ad un Amontillado annerito da anni di affinamento in vecchie botti scolme per donare il piacevole stile personale ossidato.

Questa la verticale dello sherry non sherry. La verticale di Toro Albalà da Montilla-Moriles:

Don PX 2012 Gradevole, necessario per capire la filosofia azendale. Giovanile, ricco di frutta, ci ricorda la solarità del territorio di provenienza Voto L’Evento Ceretto

DON PX Gran Reserva 1986. Ventinove anni, aromaticamente complesso ancora in grado di affrontare un percorso nel tempo. Affascinante. Voto L’Evento Ceretto

DON PX Gran Reserva 1965 (presentato in magnum). Cinquant’anni e non dimostrarli. Uve appassite su dischi di iuta, fermentazione con successiva aggiunta di alcol ottenuto dalle proprie vinacce. Grande finezza e concentrazione. Olfatto variegato, avvolgente su frutta candita, albicocche disidratate. Al palato la dolcezza è sorretta da da una solida struttura fresco-sapida. Lungo, infinitamente lungo. Incantevole. Voto L’Evento Ceretto

DON PX Reserva Et. Doble 1955. E sono sessanta di anni. Il campione che ha meritato lo Chapeau! Senza appellativi. Direi avvincente. Voto L’Evento Ceretto

DON PX Reserva Et. Doble 1945. Settant’anni per un amontillado seducente. Denso come l’olio. Naso impostato su datteri, fichi secchi, miele, canditi e sottofondo iodato. Palato avvolgente con finale ammandorlato. Voto L’Evento Ceretto

DON PX Gran Reserva 1929 (presentato in magnum). Il mio preferito. Ottantasei anni di incredibili dolcezze. Ancora perfetto in tutte le sue componenti. Olfatto ricco di note aromatiche, di grande intensità con sottofondo iodato sottile. Sorso, se così lo possiamo chiamare vista la sua densità, ricco, equilibrato e armonico,  ancora con note acide e persistenza infinita non stancante. Pronti per ulteriore sorso. Abbinamenti? NO! Questo è da meditazione!Adescatore Voto L’Evento Ceretto e Chapeau!

Gines Liebana (Convento Liebano) DON PX 1910. Colore mogano scuro, suscita emozioni. Vaniglia, toni di iodio e liquerizia diffusa. Al palato colpisce la profondità E’ un vino senza tempo. Produzione limitata a circa 1.500 bottiglie ognuna delle quali è corredata da un pezzettino della sua botte originaria. Blasfemo. Voto L’Evento Ceretto e chapeau!

Per finire l’assaggio di Arrope, un mosto di PX cotto a fuoco diretto in paioli di rame.

Un piccolo viaggio con i propri sensi in questa parte di mondo conosciuto ma allo stesso tempo sconosciuto per le sue diversità. Sherry ma non sherry. Chiamiamolo con il suo vero nome: Montilla-Moriles.

Urano Cupisti