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L’Erta di Radda: il sogno di un vignaiolo realistico

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Partiamo dalle caratteristiche dei terreni: argillosi/sabbiosi con buona presenza di galestro ed alberese, altitudine ed esposizione: 430 m slm, sud-est, densità di impianto sui vigneti nuovi 0.8×2,50, sui vigneti vecchi: 1×3, resa ad ettaro per i vigneti vecchi 30 q.li/ha, per i vigneti nuovi: 50 q.li/ha.

Volutamente sono partito da questi dati per una fotografia “vera” aziendale e capire il nome che Diego Finocchi ha voluto dare.

Le vigne di Erta di Radda

430 m slm, nelle colline del Chianti Classico, significa produrre su terreni “erti”, con salite dove solo con una  4×4 puoi andare e tutto il lavoro, di conseguenza, viene svolto manualmente.

È la storia di un vignaiolo senza retaggio storico, tutto è iniziato con Diego e nessun collegamento con situazioni del tipo “scappo dalla città e vado a vivere in campagna”. Il percorso scolastico e i primi lavori nel segno della passione verso la terra, le vigne, il vino.

Sempre più orientato nella direzione di quell’arcipelago enoico autodefinitosi bio ha esplorato, con il vantaggio di una apertura mentale conseguita “sui campi” non suoi, la possibilità di arrivare a produrre in proprio.

Dal 2006, con l’acquisto di tre ettari di vigna, è iniziata la sua corsa verso il sogno, quel sogno di possedere terra e cantina “tutta sua”.

L’inizio con la produzione di uve da conferire alle aziende vicine, poi la vendita del vino sfuso, il Chianti “com’era un tempo”.

Successivamente con la consapevolezza che il momento era arrivato, iniziare a produrre vini suoi il più fedeli al territorio. L’Erta di Radda era, finalmente, una realtà e non più un sogno.

Oggi Diego lavora circa cinque ettari con una superficie vitata di cui oltre il 90% è rappresentato da Sangiovese mentre il restante 10% da Canaiolo, Trebbiano e Malvasia bianca.

Dopo tentativi diversi il sistema adottato è stato e lo è tutt’ora il Guyot che, a detta di Diego, rispetta molto di più le piante e il loro ciclo di vita.

La ricerca di modernità nella tradizione proseguendo in una più moderata alleanza di energia ed eleganza.

La purezza espressiva la si ritrova negli assaggi dei suoi vini.

L’occasione è stato l’evento annuale “Vignaioli di Radda”, avvenuto alla fine del mese di Maggio presso la Casa del Chianti.

Gli assaggi

Chianti Classico 2016 L’Erta di Radda

Note aziendali. Vinificazione: Il sangiovese ed il canaiolo selezionati già nei vigneti al momento della raccolta, destinati alla produzione dell’ “Erta di Radda” vengono vinificati in maniera tradizionale: durante la fermentazione alcolica (che in media dura dai 10 ai 15 giorni), vengono effettuati dèlèstage, rimontaggi e follature. La fermentazione alcolica avviene senza l’uso di lieviti selezionati.

La svinatura viene decisa previo assaggio, mediamente la macerazione ha una durata che va dai 25 ai 30 giorni. La Fermentazione malolattica avviene parte in legno, parte in acciaio inox. Affinamento: 10 mesi in barriques francesi di secondo passaggio.

Le mie considerazioni: subito, dall’assaggio, mi sono trovato di fronte ad un “vero” Chianti. Classe e complessità a tutto tondo. Opulenta ricchezza speziata. Ottimo, voto 89/100

Chianti Classico Riserva  2015 L’Erta di Radda

Note aziendali. Vinificazione: Il vino è ottenuto da uve 100% Sangiovese, selezionate da un unico vigneto. Le uve vengono vinificate in maniera tradizionale, senza l’uso di lieviti selezionati, la fermentazione ha una durata di circa 15 giorni, durante i quali vengono effettuati rimontaggi e follature.

Al termine della fermentazione alcolica, il vino, rimane a contatto con le bucce per circa 20 giorni. Affinamento: Una volta terminata la fermentazione malolattica, in acciaio inox, il vino viene affinato per 24 mesi in botte da 2000 litri di rovere.

Le mie considerazioni: versione dalla trama elegante e sfumata. Purezza del frutto, note speziate sfumate, finezza tannica non comune. Eccellente, voto 90/100

Chianti Classico 2010 L’Erta di Radda

Le mie considerazioni.  Nove anni e non sentirli. Sta invecchiando benissimo, da dimenticare ancora in cantina. Un vino da attendere per apprezzarne tutte le sue doti. La bottiglia ha fatto bene a questo Chianti 2010 e Diego ne deve andare fiero. Eccellente, voto 91/100

Il carattere spontaneo, accogliente si ritrova nei vini espressivi e interessanti. Stile misurato nell’estrazione tannica. Interprete sensibile della varietà del territorio. Chapeau!

Urano Cupisti

Assaggi effettuati a Radda il 24 maggio 2019

 

L’Erta di Radda

Località La Villa 25

Radda in Chianti (Si)

Tel:  328 4040500

Info: www.ertadiradda.it