Le Sincette e il loro sogno: ambasciatori del made in Italy biodinamico

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Intento ad organizzare la mia partecipazione annuale al Summa 2019, la Manifestazione ideata da Alois Lageder e curata insieme ai figli Alois Clemens e Helena, mi arrivò un invito di quelli che incuriosiscono da subito.

“Ho il piacere di comunicarLe che il 6 e il 7 Aprile saremo tra le poche cantine selezionate presenti al Summa ’19 e saremmo lieti di incontrarLa per farle assaggiare i nostri vini”.

Niente di strano se non il nome particolare dell’azienda, Le Sincette, e la onnipresente definizione Azienda Agricola Biodinamica”.

Sott’inteso che essere biodinamici significhi entrare nell’orbita rappresentativa del Summa ma vederlo evidenziato e continuamente ripetuto colpì da subito la mia attenzione ed immaginazione.

Tenuta Le Sincette

“Siamo una piccola azienda sul Lago di Garda e grazie al lavoro quotidiano e a ciò che la natura ci dona, cerchiamo di produrre un vino unico, che regali emozioni alle persone che amano rispettare la natura, i suoi ritmi, la qualità della vita, la semplicità e l’equilibrio”.

Quanto descritto come presentazione, frutto di ricerca sul sito aziendale internet, ebbe l’effetto boomerang e scaturì l’immediata decisione di includere Le Sincette nelle mie visite programmate.

I numeri

35 ettari totali, suddivisi tra 11 ettari di vigneto, 5 di oliveto ed il resto a seminativo finalizzato alla rotazione e rigenerazione dei terreni.  Dal 1997 dediti ai principi della filosofia biodinamica e dal 2011 certificati Demeter. Biglietto da visita chiaro e senza equivoci; non rimaneva che conoscerli meglio, parlare con loro ed assaggiare i loro vini.

Dopo i rituali convenevoli di presentazione e del perché mi trovassi al loro tavolo durante il Summa ’19, non per caso ma per programmata scelta, ecco iniziare la conversazione e trovarsi immerso nella “logica filosofica della biodinamica”.

Intorno a me volteggiavano numeri del mese sinodico, del pleniludio, della Regina del Cielo Inanna, della missione. E da reiterato scettico permisi di accompagnarmi su e giù nell’area vitata Valtenesi, sulla sponda bresciana del Lago di Garda, ad ascoltare Storie e il modo speciale di vivere, di osservare e lavorare la terra da parte di Ruggero Brunori e del genero Andrea Salvetti.

Filosofia biodinamica

Riferimenti alla biodinamica sempre e comunque. “Tutti gli organismi sono parte integrante dell’Universo. Operare in sintonia coi ritmi, i cicli e le forze della natura. Così riusciamo a migliorare la fertilità del suolo, la vitalità delle piante e la qualità delle uve”.

Del resto è il pensiero di Jacques Mell che vede il contadino modellare il paesaggio in modo armonico, fornire una cornice di vita appagante alle riflessioni degli uomini. Più che filosofia è “fede”.

Il valore del tempo, l’etica ambientale, la tipicità, l’affidabilità, la qualità superiore e la salute. Tutto questo prima di parlare di vino, come preparazione agli assaggi, come quasi a giustificare i prodotti per i loro valori.

E poi scopri che personaggi del calibro di Giorgio Grai, Franco Bernabei, Stefano Chioccioli hanno partecipato e partecipano alla produzione dei vini. Al di là di tutte le concezioni filosofiche questi nomi mi rassicurano da subito sui vini che sarebbero stati, all’assaggio, “buoni”.

Perché Sincette?

È il nome di quel terreno dove si trova sia il vigneto che l’oliveto. Interessante nel marchio le iniziali L e S. “Sono rappresentate da un monogramma calligrafico che si ispira al movimento dei fili d’erba e riverbera l’idea di naturalità, genuinità e artigianalità. Il simbolo delle 15 lune richiama le fasi lunari, così importanti per i cicli naturali di lavorazione, in vigna e in cantina”.

Logo Le Sincette

Sul numero quindici inevitabile la riflessione sulla filosofia biodinamica che arriva, storicamente parlando, ai Sumeri ed ai Babilonesi: “Il quindici è il numero che corrisponde alla luna piena perchè nel mese sinodico che conta 29 giorni il quindicesimo giorno è quello del plenilunio.

Nelle antiche civiltà matriarcali che veneravano quest’astro come deità principale si festeggiava lo splendore e la luce lunare proclamando, ogni 15 del mese, giorno sacro. E’ cosi che anche il numero 15 veniva venerato. Per i sumeri ed i babilonesi era il numero della Regina del Cielo Inanna (Isthar).”

Gli assaggi

Essendo un seguace del vino buono chiesi di passare agli assaggi, il vero motivo, il vero perché della mia presenza al banco delle Sincette.

– Le Sincette Chiaretto 2018. Groppello, Marzemino, Barbera. Vigneti: in località Picedo nel comune di Polpenazze del Garda, si estendono su una superficie di ha. 4.24.00 con una densità di impianto di 6500 ceppi per ettaro, allevati a Guyot semplice con una resa di 70 q.li-ha. di uva.

Le Sincette in assaggio

Vinificazione: in rosato con brevissimo contatto del mosto con le bucce; la fermentazione avviene in vasche di acciaio inox senza l’impiego di lieviti selezionati e per un periodo di 10/12 giorni, segue una leggera chiarifica. Trascorso un periodo di 3 mesi in vasche di acciaio inox, il vino viene imbottigliato.

Devo dire con tutta sincerità di essermi trovato di fronte ad un rosato di tutto rispetto. Naso animato da frutto e fiori che ritrovi al gusto in una amalgama apprezzabile. Ottimo, voto 88/100

– Ronco del Garda 2016. Merlot 70% e Marzemino 30%. Vinificazione: in rosso con diraspatura e pigiatura delle uve. La fermentazione avviene in tini in acciaio inox senza l’impiego di lieviti selezionati.

Dopo una macerazione di 10/15 giorni il vino viene separato dalle bucce e posto in botti di rovere, dove termina la fermentazione alcolica e svolge in modo del tutto naturale la fermentazione malolattica. Qui vi rimane per 10/12 mesi prima di essere imbottigliato. Questo vino ha mostrato da subito un’ottima inteialatura con un profilo gustativo in equilibrio. Ottimo, voto 89/100

– Le Sincette Groppello 2017. Groppello 100%. Vinificazione: in rosso con diraspatura e pigiatura soffice delle uve. La fermentazione avviene in piccole vasche di cemento e botti di legno senza l’impiego di lieviti selezionati.

Dopo una macerazione di 8/10 giorni il vino viene separato dalle bucce e termina la fermentazione in modo lento per far si che le componenti fruttate vengano esaltate. Dopo un affinamento di 4 mesi in vasche di cemento e botti di legno, il vino viene imbottigliato.  Vino con una buona avvolgenza alcolica ben rifinito nel finale. Ottimo, voto 88/100

– Colombaio 2017. Cabernet Franc e Marzemino. Vinificazione: in rosso con diraspatura e pigiatura soffice delle uve. La fermentazione si svolge in piccoli fermentini senza l’impiego di lieviti selezionati, dopo una macerazione di 22 giorni il succo viene separato dalle bucce e posto in botti di rovere dove termina la fermentazione e in modo del tutto naturale svolge la fermentazione malolattica.

Qui vi rimane per quattordici mesi prima di essere imbottigliato.  L’attacco della beva ha mostrato un vino da attendere. La progressione dopo circa cinque minuti ha dato origine a ritmo e grinta donando un vino, se pur giovane, dalle caratteristiche nordiche. Ottimo, voto 88/100

La stretta di mano finale? Le Sincette: una missione con la visione di “diventare ambasciatori del made in Italy biodinamico, cosicché i consumatori possano, insieme a noi, conoscere la biodinamica e la filosofia di vita che esprime”. Chapeau!

Urano Cupisti

Assaggi effettuati al Summa ’19 in aprile

 

Azienda Agricola Biodinamica

Le Sincette

Via Rosario 44

Polpenazze del Garda (Bs)

Tel:  0365 651471

info@lesincette.it

www.lesincette.it