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Le degustazioni del Corriere: dopo i sangiovese ecco ancora autoctoni

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La definizione di Vitigni Autoctoni viene attribuita a quella varietà di Vite da vino che nasce e si sviluppa, attraverso lunghissimi periodi di tempo, in un preciso luogo geografico. L’Italia ha il primato nel Mondo per il maggior numero di varietà di questi Vitigni. Riprendiamo, con il secondo Lotto,”Altri Vitigni Autoctoni”, il lavoro della “Commissione di Degustazione del Corriere del Vino”, a Vada, Località balneare, piccola Frazione del Comune di Rosignano Marittimo in Provincia di Livorno, al Ristorante “Brasserie La Barcaccina”, proprietà del vitale Hamid Meridja e della sua Famiglia, ubicato proprio sulla spiaggia, in riva al mare.

La definizione di Vitigni Autoctoni viene attribuita a quella varietà di Vite da vino che nasce e si sviluppa, attraverso lunghissimi periodi di tempo, in un preciso luogo geografico. L’Italia ha il primato nel Mondo per il maggior numero di varietà di questi Vitigni.

Riprendiamo, con il secondo Lotto,”Altri Vitigni Autoctoni”, il lavoro della “Commissione di Degustazione del Corriere del Vino” svoltosi Mercoledì 24 Ottobre 2012, a Vada, Località balneare, piccola Frazione del Comune di Rosignano Marittimo in Provincia di Livorno, al Ristorante “Brasserie La Barcaccina”, proprietà del vitale Hamid Meridja e della sua Famiglia, ubicato proprio sulla spiaggia, in riva al mare.

Ricordo che la Commissione era composta da Riccardo Gabriele, Alessandra Rachini, Riccardo Margheri e Giorgio Dracopulos per il Corriere del Vino, Luca De Ferrari (Poderi Boscarelli) e Ivan Giuliani (Azienda Agricola Terenzuola) in rappresentanza dei produttori e Hamid Meridja per i ristoratori. Con l’aiuto di buoni stuzzichini della casa è stata effettuata la degustazione cieca (bottiglie coperte e non identificabili) dei Vini, divisi in Lotti con batterie composte ognuna da tre Etichette.

Ma veniamo ai Vini:

– “Terenzuola Vermentino Nero 2011”, Toscana Vermentino Nero I.G.T., 85% Vermentino nero, 15% altri Vitigni raccomandati e autorizzati, 13% Vol., dell’Azienda Agricola Terenzuola di Ivan Giuliani di Fosdinovo, Massa;

– “Merla della Miniera 2009”, Canaiolo Toscana I.G.T., 85% Uva Merla, biotipo Locale del Canaiolo Nero, 15% Tintoretto, biotipo Locale del Colorino, 13% Vol., dell’Azienda Agricola Terenzuola di Ivan Giuliani di Fosdinovo, Massa;

– “Fenocchio Barolo Cannubi 2008”, Barolo D.O.C.G., 100% Nebbiolo nella sottovarietà Michet, 14% Vol., dell’Azienda Agricola Giacomo Fenocchio ubicata in Località Bussia, Monforte D’Alba, Cuneo;

– “Bricco del Preje 2007”, Barbera D’Asti Superiore Nizza D.O.C., 100% Barbera, 14,5% Vol., prodotto dalla Società Agricola Poderi dei Bricchi Astigiani, ubicata in Frazione Repergo, Isola D’Asti, Asti;

– “Bricco del Perg 2008”, Barbera D’Asti Superiore D.O.C., 100% Barbera, 14% Vol., prodotto dalla Società Agricola Poderi dei Bricchi Astigiani, ubicata in Frazione Repergo, Isola D’Asti, Asti;

– “Taverna Aglianico del Vulture 2007”, Aglianico del Vulture D.O.C. Lucania, 100% Aglianico, 13,5% Vol., della Società Agricola Taverna, Nova Siri, Matera;

– “Fenocchio Barolo Bussia 2008”, Barolo D.O.C.G., 100% Nebbiolo, 13,5% Vol., dell’Azienda Agricola Giacomo Fenocchio ubicata in Località Bussia, Monforte D’Alba, Cuneo;

– “Fenocchio Barolo Villero 2008”, Barolo D.O.C.G., 100% Nebbiolo nelle sottovarietà Michet, Lampia e Rosé, 14% Vol., dell’Azienda Agricola Giacomo Fenocchio ubicata in Località Bussia, Monforte D’Alba, Cuneo;

– “Vigna alle Nicchie 2007”,  Rosso toscana I.G.T., 100% Tempranillo, 15,5% Vol., dell’Azienda Agricola Pietro Beconcini di San Miniato, Pisa.

La “Commissione di Degustazione del Corriere del Vino” ha proseguito il suo lavoro con il terzo lotto “Vitigni Alloctoni”, in cui erano inserite anche alcune bottiglie speciali, che specificheremo la prossima settimana.

Giorgio Dracopulos

I COMMENTI DELLA COMMISSIONE

Nove vini in questa seconda sessione della degustazione. Autoctoni da tutta Italia che si sono confrontati alla pari nelle rispettive zone. Sicuramente tutti vini che si sono fatti riconoscere dalla commissione come territoriali e che hanno dato bella prova di sé. Punteggi medi alti che non hanno creato una scala di valori molto differente.

Un piccolo plauso va ai Barolo di Fenocchio, sempre eleganti e di lungo spessore così come l’Aglianico di Taverna. Ottima performance per il Tempranillo di Beconcini.