L’Altra Donna: vini versiliesi “onesti”

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Insieme a Marco

Le premesse per passare una serata diversa c’erano tutte: la strada per arrivarci, la superba veduta sul litorale apuo-versiliese, dal golfo della Spezia fino a Livorno isole comprese, gli amici giusti e vino, originale, insolito, non comune.

E gli assaggi dei vini sono stati il vero motivo di questa mia presenza sulla collina dello “strinato”, sopra la frazione di Strettoia, nel Comune di Pietrasanta, nella fascia collinare della Versilia Storica, ultime vigne di Vermentino (e non solo), in quell’agriturismo “atipico”: L’Altra Donna.

L’arrivo

Perché “atipico”? Perché quando si parla di agriturismo si pensa ad un mix di alloggio, cibo del luogo, riscoperta del fascino antico.

L’Altra Donna risponde alle caratteristiche agrituristiche nel proporre solo piatti cucinati in loco con prodotti coltivati nei dintorni e mescita di vino proprio, senza solfiti aggiunti, fatto come una volta, senza camere.

Una merenderia in alta collina? Mi è sembrato molto riduttivo quanto espresso da uno dei presenti. Direi un luogo dove riscoprire i valori del passato tra racconti delle sofferenze di queste terre, mangiando cibo genuino e bevendo vino come solo l’uva sa fare.

Già dalla stretta di mano con Marco Bazzichi, all’arrivo, ho avuto  la sensazione di essere stato trasportato nel mondo degli “uomini semplici, sinceri, schietti e spontanei”.

I successivi racconti su come produce vino, dall’amore “del vino che sappia di vino” mi ha riportato ai versi di Charles Baudelaire, mai così appropriati:” So bene quanta pena, quanto sudore occorra sulla collina in fiamme, sotto il sole cocente,perché io abbia un’anima, e la vita in me scorra”.

La vigna dello “Strinato”

Perché il vignaiolo, quello vero, dona l’anima alla sua creatura.

“L’azienda agricola nasce nel 2012, dall’unione delle famiglie Bazzichi e Sacchelli, Strettoiesi veri. Passare da una produzione puramente a consumo familiare (e per qualche amico, aggiunge Marco sorridendo) a una sempre più numerosa fascia di consumatori amanti del “vino fatto come una volta”. È Marco che ha iniziato a  raccontare.

I numeri oggi pongono l’Azienda l’Altra Donna in quel contesto di produzione degno di attenzione. Quattro ettari, circa 20.000 bottiglie, 10 etichette con allevamento rivolto al vermentino, albarola, malvasia, trebbiano, vermentino nero, masseretta, merlot.

Veduta dalla collina Strinato

Concepire l’autentico vino contadino, senza etichettarci come bio e biodinamici, consapevoli che l’uva debba essere cullata e curata come un figlio.

Gli assaggi

Strinato zero 2017. Vermentino ottenuto con macerazione su bucce per 4 giorni. Zero sta per zero solfiti aggiunti. L’ingresso in una degustazione insolita, diversa. L’avvinamento del palato per capire l’intera produzione e non lasciarsi andare a giudizi che risulterebbero alterati e fuori luogo.

Strinatino 2017. L’ancestrale in bottiglia. Non poteva mancare nel novero dei vini di una volta l’ancestrale con quella carbonica gradevole a pulire. Con questo campione il palato era pronto anche a dare giudizi così come siamo abituati. Buono, voto 84/100

Apuano 2017. Anche questo un’ancestrale più lavorato, il tentativo riuscito di presentare una rifermentazione in bottiglia dalle caratteristiche “dei nonni”. Rievocazione del frizzantino che si beveva nelle antiche osterie di Pietrasanta. Voto Buono 85/100

Nero di Bugia, il top aziendale. Un blend di Merlot, Masseretta, Vermentino Nero. Tutti vitigni provenienti da una vigna zona Candia. 14 giorni sulle bucce. Buono, voto 86/100

Toscano Abboccato. Trebbiano in purezza, macerazione 6 giorni sulle bucce. Questo sì che è risultato un vino diverso. Abbinamenti ideali i dolci dell’Alta Versilia, anche quelli semplici, fatti in casa. Buono, voto 85/100

Alcuni anni fa parlai di un gruppo speciale dove collocare certe produzioni, certi vini, inclassificabili in quelli conosciuti: il gruppo dei vini onesti.

Dalla consapevolezza che i vini L’Altra Donna non possano essere limitati ai vini del contadino, perché troppo riduttivo ed emarginante, sono sicuro che sia consentito e lecito includerli nel gruppo speciale dei vini “onesti”, quelli fatti con semplicità dove emerge  il comportamento del vignaiolo  improntato costantemente ai caratteri compresi nell’ambito che va dalla correttezza  produttiva alla virtù intellettuale.

E i vini dell’Altra Donna rientrano in questo gruppo a pieno titolo. Grazie Marco per questa esperienza diversa. Chapeau!

Urano Cupisti

Degustazione effettuata martedì 11 giugno 2019

 

Azienda Agricola L’Altra Donna

Via Montiscendi 80

Strettoia-Pietrasanta

Tel:  331 9935728

cantinalaltradonna@gmail.com