Il Calepino: orgoglio della Val Calepio (la valle che non c’è)

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Perché di fatto si tratta di una zona pedocollinare delle prealpi della provincia di Bergamo. Chiamata anche La Franciacorta bergamasca.

Il fiume Oglio divide i due territori: sponda destra la Val Calepio, sponda sinistra la Franciacorta. Personalmente, fuori e al di sopra dei vari campanilismi, ritengo la Val Calepio il naturale proseguimento della franciacorta bresciana. Non scomodiamo il “famoso terroir” altrimenti mi si chiarisca “lo sconfinamento” a sud oltre l’autostrada Milano-Venezia della Docg Franciacorta, un vero e proprio “sconcio”.

E poi, alla fine, sono i vini a ricondurci nella giusta dimensione.

LA STORIA

“Fu Angelo Plebani, nel 1972, a ideare e fondare l’azienda, battezzandola con questo nome curioso, legando inscindibilmente le pregiate bottiglie e il famoso frate enciclopedico Fra Ambrogio detto il Calepino”.

Mi trovo seduto ad un tavolo del Ristorante “Al Tram”di Sarnico, sul lago d’Iseo,  insieme a Franco Plebani che con il fratello Marco continuano la bellissima avventura del padre Angelo.

Già, il ristorante Al Tram. Anch’esso parte importante della storia dei Plebani, quel bar-biglietteria della stazione del tram divenuto in poco tempo una trattoria con piatti della tradizione cucinati da mamma Plebani. L’attività di ristorazione che ha ricoperto e ricopre tutt’ora un ruolo importante nella gestione complessiva aziendale.

Infine la vigna. Non facile per i due fratelli trovarsi a gestire una cantina. Una vera e propria missione.

IL CALEPINO OGGI

Il portabandiera di un territorio ancora oggi sconosciuto ai più. “Quando vendo una bottiglia negli Stati Uniti o in Canada, non sto vendendo solo una bottiglia di Calepino, sto vendendo la Val Calepio. È una grossa responsabilità, perché attraverso la qualità dei miei vini passa la reputazione di un intero territorio”. E Il Calepino di bottiglie all’estero comincia a venderne parecchie.

Insieme a Franco Plebani

“L’azienda Il Calepino estende i vigneti su terrazzoni morenici denominati Surúe, dove la vite trova da sempre felice dimora: il terreno drenante è ideale per ottenere un ottimo stato di maturazione delle uve e quindi vini dal bouquet intenso, complesso e tipico”.

Lasciato il tavolo Al Tram, insieme a Franco, raggiungiamo la cantina in quel di Castelli Calepio.

Franco si è fatto “nei campi”. La mancanza del padre da giovane l’ha catapultato nella scuola della vigna ed oggi sembra che in vigna ci sia nato. Il suo non è l’apporto alle attività più commerciali lasciate al fratello Marco ma coinvolto direttamente nelle decisioni da prendere in vigna e in cantina.

Poi sono stati gli assaggi a premiare la Val Calepio, la valle che non c’è.

Il Calepino Blanc de Blancs

Note aziendali: Uve: Chardonnay, Pinot Grigio, Pinot Bianco. Vitigno: Cordone Speronato 4000 Piante Ettaro 250 S/m. Produzione: 100 q/ettaro Pigiatura – reso uva/mosto: 60% Affinamento in bottiglia: 0,75 l. Gradazione: 13% VOL. Acidità totale: 7,0 gr/lt. 36 mesi sui lieviti.

La cantina Calepino

Le mie considerazioni: Perlage continuo e fine, basato su aromi di pan di Spagna e tropicali, Bocca tesa e allo stesso tempo morbida. Ottimo, voto 88/100

Il Calepino Brut Millesimato 2010

Note aziendali: Uve: Chardonnay 70% Pinot nero 30%.  Vitigno: 250 s/m; Cordone Speronato 4000 piante ettaro, G.D.C. 3000 piante ettaro. Produzione: 70 q/ettaro. Pigiatura – reso uva/mosto: 60%. Gradazione: 12,80% VOL. Acidità totale: 6,2 gr/lt. 72 mesi sui lieviti.

Le mie considerazioni: Subito orientato su note di panificazione con progressiva complessità su nocciole tostate. Al palato la carbonica fine ci porta su di una gradevole sapidità con finale di patisserie. Eccellente, voto 91/100

Il Calepino Rosé S.A.

Note aziendali: Uve: Chardonnay 70% Pinot nero 30%. Vitigno: Cordone Speronato 4000 piante ettaro 250 S/M.. Produzione: 90/100 q/ettaro. Pigiatura – reso uva/mosto: 60%. Affinamento in bottiglia: 0,75 lt. Gradazione: 13% VOL. Acidità totale: 6 gr/lt. 120 mesi sui lieviti (10 anni)

Le mie considerazioni: Lo dico subito: rosé molto particolare a cominciare dal colore. Rosa scarico con riflessi aranciati. Ribes, fragoline, mandorle e accenni alla patisserie. Sottile nella sua veste fresco-sapida. Unico, “famolo strano”. Eccellente, voto 91/100

Fra Ambrogio 2009

Note aziendali: Uve: Chardonnay 70% – Pinot nero 30%. Vitigno: 250 s/m; Cordone Speronato 4000 piante ettaro, G.D.C. 3000 piante ettaro. Produzione: 90/100 q/ettaro. Pigiatura – reso uva/mosto: 60%. Affinamento in botte: 80% in acciaio, 20% in barrique. Gradazione: 13% VOL. Acidità totale: 5,9 gr/lt. 96 mesi sui lieviti.

Le mie considerazioni: Effervescenza continua e finissima in onore di questo “frate” del cinquecento che scrisse, appunto, Il Calepino,  primo Dictionarium Latinum. Carattere aromatico di tostature, caffè, biscotti al burro e tanta mineralità. Una sola parola per il palato: aristocratico. Eccellente, voto 92/100

Gli spumanti di Franco e Marco Plebani hanno indiscutibilmente un proprio stile. Molto equilibrio con la rotondità dello chardonnay che non ha niente da invidiare a quello “dell’altra sponda”. Peraltro il percorso “dei Calepini” è ancora da divenire. Chapeau!

Urano Cupisti

 

 Azienda Il Calepino F.M. di Plebani Franco & C. s.n.c.

via Surripe, 1

24060 Castelli Calepio (Bg) Italy

Tel: +39.035.847178

info@ilcalepino.it

www.ilcalepino.it