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Il Boca raccontato da Podere ai Valloni

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Il Buon Vino nasce nella Buona Vigna

“L’amore per il vino e per le terre di Boca, nel novarese,  si fondono con passione nell’azienda familiare, che ha scelto e studiato queste terre  per intessere con esse un’alleanza di valore”.

Inizia così la mia avventura al tavolo del Podere ai Valloni durante Autocthona 2015. Di fronte Anna Sertorio, una dei  titolari che cura la promozione. “Il buon vino nasce nella Buona Vigna”. Come contraddirla.

“La nostra filosofia (nel senso etimologico di amore per la saggezza e anche di saggezza dell’amore) può sintetizzarsi con l’espressione ‘cerchiamo di essere dei buoni artigiani dell’ambiente’, il che significa anzitutto prendersi cura della storia, dell’antico vigneto, degli antichi fabbricati, dei boschi ed anche ‘creare’ qualcosa in sintonia con la biosfera.  Di qui il vigneto e il vino”.

È questa la chiave di lettura dei Vini di Podere ai Valloni, piccola azienda (appena 6.000 bottiglie)  posta nel comprensorio del Boca.

Questo vino che prende il nome dal Comune più importante della limitata zona di produzione viene considerato uno dei vini da nebbiolo piemontese (da quelle parti  chiamato spanna) anche se il suo impiego risulta nell’ordine tra il 45% e il 70%. Dal colore rosso granato, profumi di violetta, confetture, spezie, cuoio, con il fascino austero sinonimo di longevità. Nebbiolo non da solo ma accompagnato da Vespolina e Uva Rara (bonarda novarese).

“Qui le vigne e il vino hanno una storia molto profonda. Sul nostro colle il nobile Finazzi due secoli or sono introdusse il nebbiolo e diede corpo al primo vigneto professionale della zona con l’impianto dei filari a ‘giropoggio’ lungo le curve di livello del colle che, esposto all’irraggiamento solare di mezzogiorno, ha una struttura geologica particolare costituita dalla presenza delle lave riolitiche del permiano, nelle cui fenditure affondano le radici delle viti di nebbiolo (70%), vespolina (20%) e bonarda novarese (10%). Vigna Cristiana è un vigneto unitario, accorpato sulla sommità del colle, destinato esclusivamente alla produzione del nostro boca: di qui la sicura tracciabilità del prodotto. La denominazione d’origine controllata ‘boca’ è una delle d.o.c. storiche del novarese. il nostro vigneto è stato il primo iscritto all’albo vigneti ‘boca’ con la matricola n. 1 nel 1970”.

Fin qui la Storia e la Filosofia aziendali. Importanti per conoscere, capire.

“La massima cura è riservata alla conduzione del vigneto, dalla lavorazione del terreno alle tecniche di potatura manuale, con ridottissimi trattamenti ed una impegnativa selezione dei grappoli fin dall’invaiatura. Il microclima, piacevolmente ventilato per le correnti fresche che discendono dalle valli, favorisce la maturazione delle uve che fino alla fine di ottobre si arricchiscono di colori, profumi e sapori. Le uve sono raccolte a mano con una meticolosa selezione dei grappoli, adagiate in cassette e subito pigiate. La fermentazione avviene a temperatura controllata e con macerazione lunga fino a 20 giorni. Dopo la svinatura Il vino matura nelle grandi botti di rovere per almeno tre anni prima di essere imbottigliato per l’ulteriore affinamento. In cantina i sistematici travasi e rabbocchi permettono di sorvegliare e curare l’evoluzione del vino nel tempo. Ogni annata del Boca Vigna Cristiana si distingue dalle altre perché esprime e trasmette le caratteristiche climatiche dei mesi nei quali le viti sono fiorite e le uve maturate=.

Anna è un fiume in piena, non vuol dimenticare alcuna notizia sul suo Boca ed io impaziente di assaggiare i Vini aziendali.

Colline Novaresi Nebbiolo Gratus 2013. 85% Nebbiolo e 15% Vespoplina. Granato tendente all’aranciato. Buona consistenza e complessità. Avvolgente e vino tipico del territorio. Buono. Voto 85/100
Boca Doc Vigna Cristiana 2009. Nebbiolo 70%, Vespolina 20%, Uva Rara 10%. Un vino che rappresenta  il Campione ideale per la descrizione dei  vini novaresi. Buono Voto 87/100
Boca Doc Villa Cristiana 2007. Nebbiolo 70%, Vespolina 20%, Uva Rara 10%. Scende nel bevante con il suo manto colorato granato con venature aranciate. Consistenti le sue lacrimazioni. Al naso la complessità si esprime partendo da un floreale maturo, viola e peonia, un fruttato ricco di confetture di more e delicatamente balsamico. Al palato tannini ancora vivi su di un equilibrio evidenziato da una ancora spiccata freschezza supportata da una abbondante dose di polialcoli. Lunga persistenza. Ottimo Voto 89/100
Boca Doc Villa Cristiana 2005. Nebbiolo 70%, Vespolina 20%, Uva Rara 10%. La longevità senza cedimento. Un Vino, un Territorio. Tutto racchiuso in un calice. Rivelazione di eccellenti potenzialità ed evoluzioni nobilissime. Ottimo Voto 89/100.
Boca Doc Villa Cristiana 2001. Nebbiolo 70%, Vespolina 20%, Uva Rara 10%. Vino decisamente da meditazione, dal livello qualitativo superbo. Da raccontare vicino al fuoco di un camino. Emana calore ad ogni sorso. Il Boca che racconta se stesso. Nessun Voto per un campione di longevità. Solo Eccellente!!!

Sapevo che il Nebbiolo fosse capace di simili miracoli: è una questione di profondità e spiritualità, forte emozione sensoriale, vera forza della natura.

Urano Cupisti


Nelle foto, dall’alto:

Anna Sertorio

Podere ai Valloni