Festività in arrivo, pranzi e cene dove la convivialità si unisce alla cucina, dove la tradizione si rinnova anno dopo anno, creando una sorta di magia del momento che accompagna e rasserena. Che siamo in casa, in famiglia, con amici o al ristorante, questo periodo è sicuramente perfetto per concedersi qualche buona bottiglia e godersi un calice di vino in buona compagnia.
Dalle bollicine, ai vini bianchi, dai rossi ai passiti, lasciamo libere la curiosità e la passione per un buon vino.
Ecco alcuni suggerimenti, alcune etichette delle numerosissime ottime cantine del nostro Paese, da nord a sud, da est a ovest.
Cantina di Bolzano – Alto Adige
Lunga storia quella di Cantina Bolzano. Tutto nasce dalla cantina vinicola della chiesa vescovile di Frisinga dove, nel 1908, 30 coraggiosi viticoltori, decisero di fondare una cooperativa. Nel 1930, anche diciotto viticoltori di St.Magdalena fondarono una cooperativa vinicola. Dopo la seconda guerra mondiale le due cantine unirono le forze e 50 anni dopo nasce Cantina Bolzano. Ad oggi i gli ettari vitati sono 350 di proprietà di 224 soci. Discendono da stirpi nobili o da famiglie contadine, vivono e lavorano in Masi o in residenze storiche, coltivano vigneti sui ripidi pendii con quindici varietà di uve diverse.
TAL 1930 • Südtirol Alto Adige DOC. Un blend di Chardonnay, per l’ottanta per cento con dieci di Sauvignon e dieci di Pinot Grigio.
Una cuvée Superior nata dalla dedizione e dall’esperienza degli enologi che si sono dedicati ad una incessante ricerca della migliore qualità. Il risultato è un bianco di grande eleganza, presenza, capace con una bella struttura di regalare fascino olfattivo e lunghezza del sorso che scende con freschezza ed equilibrio.
Bachmann Pinot Nero Riserva Südtirol • Alto Adige DOC 2022. Piena identità di questo vitigno che ha trovato sui pendii dell’Alto Adige una sua identità forte ed espressiva del territorio.
Da vigneti posti a 6/700 metri di altitudine, questo Pinot Nero o Blauburgunder, consegna l’anima bella del vitigno ad una declinazione di profumi netti e precisi e a un sorso di piacevole scorrevolezza e fascino di montagna.
Komjancalessio – Friuli
Una bellissima storia di famiglia, passione e professionalità quella della famiglia Komjanc che risale al lontano 1888.
La cantina è situata alle pendici della collina di San Floriano del Collio, una splendida posizione panoramica che si apre alla cornice delle colline e delle Alpi Orientali.
Il fondatore dell’azienda è Alessio, i cui bisnonni avviarono la produzione di vino nell’Ottocento. Già nel 1888 solo al vino di Florjan Komjanc venne attribuito il primo riconoscimento. Valutato “vino buono e perfetto” da una commissione viennese incaricata di selezionare i migliori vini da inviare a Vienna per celebrare il 40° anniversario dell’imperatore.
Alessio, resosi autonomo dal padre, fondò la propria azienda e imbottigliò il suo primo vino con etichetta “Alessio Komjanc” nel 1973. Oggi è aiutato in campagna ed in cantina dai suoi quattro figli: Beniamin, Roberto, Patrik e Ivan.
Pinot Bianco – San Floriano del Collio. Carattere, identità e freschezza. L’impatto olfattivo è pieno e invitante, il sorso giunge al palato con immediata fragranza, netto e pulito. Il vitigno è valorizzato con grandissimo talento.
Bratje – Vino Bianco DOC Collio. Nella lingua di confine significa “fratelli”. Come i quattro Komjanc e i quattro vitigni di questo blend, Ribolla Gialla, Friulano, Malvasia e Picolit. Una unione felice come felice è il sorso che rimarca la passione e la gentilezza friulane.
Mirabella Franciacorta
La cantina della famiglia Schiavi, da quarant’anni una delle più apprezzate del territorio per la qualità dei suoi Franciacorta, è tra le dodici che hanno fondato il Consorzio di tutela, di quel magnifico fazzoletto vinicolo in provincia di Brescia, disteso tra il lago d’Iseo e il monte Orfano.
Un’altra bella storia di passione e di famiglia con papà Teresio e i figli Alessandro e Alberto hanno dato vita ad una realtà in costante crescita di qualità.
DØM Riserva dosaggio zero. Nel calice il colore del tramonto, note intriganti e uniche e al palato un sorso che non lascia indifferenti per l’elegante intensità e il fascino di una bollicina eccellente.
Edea Franciacorta Brut Rosè. Mirabella è stata tra i pionieri della tipologia Rosè e questo Edea ben lo dimostra con la sua anima emozionante e avvolgente come la vellutata consistenza del sorso.
Fattoria di Grignano – Toscana
All’inizio degli anni ’70, la tenuta diviene proprietà della famiglia Inghirami di Borgo Sansepolcro, uno dei nomi più noti e rappresentativi del tessile-moda italiana con il marchio Ingram. Fattoria di Grignano diviene, nel corso degli anni, una dinamica e storica azienda produttrice di vino e olio con 600 ettari di terreno, di cui 50 coltivati a vigneto e 200 a oliveto.
Oggi è Tommaso Inghirami a guidare l’azienda con un team di professionisti collaboratori. Tommaso ha portato la sua visione e i suoi progetti legati alla contemporaneità quanto alla storia di famiglia e del terirrorio.
Singersangio igt toscana. Uno dei nuovi e brillanti progetti di Tommaso Inghirami. Un Sangiovese moderno e molto ben fatto, di ottima bevibilità e linearità. Il nome è l’unione di passioni, quella per le macchine da cucire, di cui Inghirami è collezionista e quella per il vitigno principe del Rufina.
“Poggio Gualtieri” Chianti Rufina Riserva Docg. Intenso e complesso nelle belle e piene note aromatiche e di frutta rossa. L’affinamento in botte dona ulteriore profondità e carattere.
Cantina di Venosa – Basilicata
Sono 350 i viticoltori soci della Cantina di Venosa, una delle aziende cooperative più importanti del sud Italia che conta 800 ettari di vigne.Numerosi i premi che i concorsi enologici più prestigiosi hanno attribuito a questi vini che nascono nello splendido territorio del Vulture.
Un gruppo di professionisti appassionati che uniscono impegno e lavoro, con la convinzione che il territorio sia patrimonio comune e come tale vada valorizzato, a partire proprio dai suoi vigneti e dai suoi vini.
Tansillo Pas dosè- Vino Spumante di qualità Metodo Classico – Rosè – 60 Lune. Il “Tansillo 60 mesi” un metodo classico di uve Aglianico del Vulture in purezza, dal lungo affinamento. Esempio di quanto l’Aglianico del Vulture sia in grado di raggiungere grandi risultati in lavorazioni complesse e di alta qualità.
Al palato apre a un assaggio fresco ma avvolgente, dinamico e potente, fine di ottima sapidità con lunghissima persistenza e note minerali che ricordano il territorio vulcanico. Bollicina fine e persistente quasi cremosa.
Matematico. Un grande rosso questo taglio bordolese in stile italiano da uve Merlot. Un altro grande prodotto della Cantina di Venosa. Un affinamento in barrique francesi di circa sei mesi, dona grande equilibro e fascino a questo vino di grande identità e dagli ampi profumi.
Jerzu Antichi Poderi
“S’unione faghet sa forza” significa “l’unione fa la forza” ed è il motto di Jerzu Antichi Poderi, cantina cooperativa sarda di alto livello qualitativo. Fondata nel 1950 dal medico Josto Miglior, oggi conta 400 soci che coltivano 500 ettari di viti. Terra e sole, vento e profumi, che rendono le colline dell’Ogliastra ideali per i vigneti che guardano e respirano il mare.
Dall’anno 2010 il presidente della cantina è Marcello Usala. Sua la responsabilità di rappresentare gli interessi dei soci, Il lavoro enologico è da trent’anni affidato all’esperienza di Franco Bernabei, affiancato dal tecnico di cantina Nicolò Miglior (pronipote di Josto Miglior). Franco Usai, direttore commerciale, assicura l’orientamento strategico e il raggiungimento degli obiettivi prefissati.
Josto Miglior Cannonau di Sardegna DOC Riserva . La grande bevibilità, l’identità semplice e raffinata, il naso accogliente, ampio e profumato di frutta e di terra. Il sorso gioca con le acidità e la freschezza. Un vino che incita subito al secondo calice.
Cinquesse Cannonau di Sardegna DOC Jerzu. Dedicato al progetto artistico che Jerzu Antichi Poderi ha avviato con la fondazione Maria Lai, artista di grande valore. Maria Lai scelse cinque elementi per descrivere il territorio e il suo vino.
“Solco, sasso, sole, scure, sale”. Elementi con significati diretti e profondi al medesimo tempo. Anche il vino è composito e declinato con arte, esempio di capacità di scelta coraggiosa e caparbia, in campagna e in cantina.
Cantine Paololeo – Puglia
Fondata nel 1989, Paololeo è una cantina salentina con sede principale a San Donaci, all’interno del Parco del Negroamaro. Il progetto nasce da Paolo Leo e dalla passione per la terra e per il territorio. L’amore per la Puglia, la competenza e la forza nell’affrontare una bella sfida imprenditoriale, sono i valori che accomunano tutta la famiglia, dal padre Paolo ai figli Nicola, Stefano, Francesco e Alessandro.
L’azienda che coltiva principalmente vitigni autoctoni del territorio, primi fra tutti Primitivo, Negroamaro, Malvasia Bianca e Nera ha recentemente acquisito la stoica cantina Candido, realizzando non solo un ampliamento di attività, ma anche un importante azione a tutela del terirrorio e delle sue eccellenze.
Mormora metodo classico pas dosé . Mormora è un respiro sommerso: il primo Metodo Classico Pas Dosé di Cantine Paololeo affinato in mare nelle acque marine dell’area protetta di Porto Cesareo.
Mormora nasce dall’incontro tra due vitigni autoctoni la Verdeca e il Maresco.
Per dodici mesi sono le profondità del mare a cullare e custodire le bottiglie.
Un vino romantico, poetico e unico.
Susumaniello Valle d’Itria IGP Susumaniello Rosso. Il nome fa riferimento alla sua altissima produttività, tanto da definirlo “carico come un somarello”. Un vitigno che venica poco sfruttato e quasi per nulla valorizzato. PaoloLeo ne ha colto anima e corpo realizzando un rosso di bella struttura , piacevole modernità e fascinosi profumi
Terre di Maria – Puglia
Siamo a Orta Nova, in provincia di Foggia, dove gli antichi popoli dei Dauni e dei Romani, poi Federico II e fino alle grandi famiglie dell’800 hanno coltivato vigneti.
Oggi, su quelle medesime terre, troviamo l’eccellenza vinicola della cantina Terre di Maria. Maria Pasquariello ha raccolto l’eredità enologica dal nonno e dal padre, trasmettendola al figlio Cataldo Faretra che l’ha fatta sua con grande entusiasmo e notevole successo.
Neolitico Nero di Troia Puglia IGP. Un simbolo della tradizione enologica della Puglia che Terre di Maria lavora con cura e passione donando espressività nel calice ed eleganza olfattiva. Da uve selezionate questo vino unisce struttura e armonia.
Torreclava Primitivo 100% biologico. Il “Torreclava” Primitivo in purezza, nasce dai vigneti che nel 1976 piantò la famiglia di Roberto Giacobbo, popolare divulgatore televisivo e che, oggi, sono parte di Terre di Maria. Un rosso di corpo, dal sorso vellutato, morbido e avvolgente. Un vino che rappresenta una carezza per il palato. Una storia di famiglie che oggi prosegue e si consolida.
Nota: Terre di Maria produce anche, dai suoi grani, una ottima pasta di grano duro trafilata al bronzo. Perfetti per le feste i Cavatelli e i Fusilloni.
Terre Carsiche 1939
Una tradizione familiare nata a Castellana Grotte, a sud-est di Bari e radicata in Puglia, ma con forte vocazione all’espansione sul territorio nazionale e internazionale.
Immersa nella fertile campagna caratterizzata da un clima favorevole alla lavorazione dei vini di qualità, oggi Terrecarsiche1939 produce vini a Indicazione Geografica Tipica e a Denominazione di origine controllata di Gioia del Colle e Valle D’Itria, con un affaccio anche nella zona di Castel del Monte, valorizzando principalmente i vigneti autoctoni ormai celebri della Puglia.
Cava Bianca – Bianco igt Valle d’Itria Barricato. Un virtuoso blend di Bianco d’Alessano, Chardonnay e Fiano, dove l’Unione dei caratteri di ciascuna delle uve, contribuisce ad una setosa armonia, dotata di gran carattere e lunghezza degli aromi che il sorso lascia al palato. All’affinamento in barrique di rovere francese che esalta i profumi, segue un ulteriore affinamento in bottiglia a 60 metri di profondità, nelle Grotte di Castellana. Unico.
Fanova Riserva Primitivo Gioia del Colle doc. Selezione manuale delle uve e invecchiamento in botte, per un Primitivo di Gioia del Colle Doc dai sentori pieni e potenti e dalla vellutata eleganza del sorso. Un’esperienza che non lascia indifferenti e che affascina per minuti interi. Un vino che non si dimentica.
Andrea Radic



















