La storia dell’Istituto Agrario di San Michele all’Adige continua

La Fondazione Edmund Mach recepisce alcune importanti criticità e opera per un futuro agricolo sostenibile. Programmi poliennali di filiera che integrano ricerche di base con proposte di innovazione tecnologica in agricoltura. Istruzione e lavoro dei giovani con attenzione ai corsi professionali e universitari. La formazione alla base di tutto.

Interesse primario la cura del Territorio della Provincia Autonoma di Trento, delle comunità produttive esistenti e delle risorse naturali.

Dedica particolare attenzione ai settori della viticoltura, dell’enologia e della frutticoltura.

Istruzione e formazione ma anche consulenza tecnica e sviluppo rurale.

Quattro i programmi di filiera focalizzati sulla produzione primaria:

1)     Melo ed altri fruttiferi. Coordina ed armonizza le attività di ricerca e di trasferimento tecnologico dedicate a questa specie;

2)     Piccoli frutti, fragole. Sperimentazioni dedicate a specie da frutto definite “minori” ma di sicura prospettiva;

3)     Ambiente. Coordinare le attività condotte dal centro Ricerche e Centro Tecnologico per lo studio delle previsioni, degli effetti ed operare alla soluzione dei problemi connessi al mutamento ambientale in atto;

4)    Viticoltura. Attività rivolta e indirizzata a supportare la viti-enologia trentina nel suo percorso verso la sostenibilità ambientale, economica e sociale.

L’Istituto Agrario di San Michele all’Adige fu istituito nel 1874 quando il territorio del Trentino faceva parte del più grande territorio del Tirolo. Edmund  Mach ne fu il primo Direttore e contrbuì notevolmente allo sviluppo sia come Scuola Agraria che Stazione Sperimentale: il tutto in un quadro sinergico atto alla rinascita dell’agricoltura dell’allora Tirolo. Con il 1919 l’Istituto passò alle competenze dell’appena costituita Provincia di Trento.

Una vera città dell’agricoltura in senso lato. Circa 14 ettari con aule, serre, laboratori, uffici e 70 ettari di verde. Inoltre ha in comodato ben 60 ettari di vigneto e 35 ettari di meleti.

Soffermiamoci sulla produzione  vitivinicola. Questi i numeri su base annua: 240.000 bottiglie di vino, 13.000 di spumante metodo classico e 7.000 di grappe e distillati.

La Cantina si sviluppa all’interno di quello che era un antico monastero agostiniano risalente al XII secolo ristrutturata nel 2004. Ottimo esempio di coniugazione tra storia e razionale modernità.

Ho avuto modo di assaggiare i vini dell’Istituto di San Michele all’Adige recentemente durante la presentazione presso le Cantine Angeli di Camaiore che ne curano la distribuzione in zona valutando così la filosofia operativa soprattutto sugli aspetti innovativi derivanti dall’attività dei Centri della Fondazione Edmund Mach.

Cinque le linee produttive: “Istituto Agrario”, “Castel San Michele, “Monastero”, una particolare linea dedicata ai “biologici” e ai “vini speciali” (vini dolci e spumanti). A seguire grappe e distillati. Questi i miei assaggi della Linea “Istituto Agrario”:

Nosiola Trentino Doc 2015. Uve Nosiola (vitigno autoctono trentino) in varie selezioni clonali. Zona di produzione Appezzamento Vigalzano, situato a 500 m s.l.m. in zona collinare nei pressi dell’abitato di Pergine Valsugana; pendenza 20-30%, esposizione a sud. Terreno originato da affioramenti di rocce metamorfiche-scistose, sciolto, franco-sabbioso, ricco di scheletro friabile, decarbonatato e neutro. Vinificazione in bianco con permanenza sulle fecce di fermentazione. La Nosiola che ti aspetti con il colore giallo paglierino con evidenti riflessi verdognoli di media struttura. Piacevole, voto buono 84/100

Chardonnay Trentino Doc 2014. Uve Chardonnay in varie selezioni clonali. Zona di produzione Appezzamenti Molini e Weizacker, situati in zona collinare presso l’Istituto Agrario; pendenza 15-20%, esposizione a ovest. Terreno di matrice calcarea, tessitura franco-limosa, argilla 15%, discreta presenza di scheletro, bassa dotazione di sostanza organica ed equilibrato contenuto di elementi nutritivi. Tradizionale vinificazione in bianco. Fermentazione condotta in parte in piccole botti di rovere, in parte in recipienti di acciaio. Lunga permanenza sulle fecce di fermentazione. Giallo tendente al dorato, consistente. Naso su frutta bianca, in particolare mela, finale leggermente speziato. Al palato è un vino strutturato, rotondo, molto piacevole. Ottimo voto 87/100

Muller-Thurgau Trentino Doc 2015. Uve Müller Thurgau in diverse selezioni clonali. Due le zone di provenienza: zona di produzione Appezzamento Maso Togn, situato a 650 m s.l.m. sulla parte apicale del conoide di Faedo; pendenza 20-30%, esposizione a ovest. Terreno da deposito morenico a mineralogia marnoso-calcarea, sub-alcalino, tessitura franco-limosa, argilla 12-15%, ricco di scheletro e con buona dotazione di sostanza organica; Appezzamento Telve, situato a 450 m s.l.m. sulla parte centrale del conoide di Telve; pendenza 15-20%, esposizione a sud. Derivato da Rocce metamorfiche scistose tipiche del Lagorai, ciottoloso, tessitura franco-sabbiosa, permeabile, ben drenato, abbastanza profondo, decarbonatato, sub-acido e di media fertilità chimica. Breve macerazione a freddo del pigiato, seguita da una tradizionale vinificazione in bianco condotta interamente in serbatoi di acciaio. Le caratteristiche di questo vino le ritrovi nel calice. Giallo con riflessi verdolini, spiccati profumi secondari su note floreali e fruttate, al palato fresco, sapido abbastanza persistente. Ottimo voto 87/100

Gewurztraminer Trentino Doc 2015. Uve Traminer Aromatico in differenti selezioni clonali. Zona di produzione Appezzamenti Sega e Mazzavacche, in zona collinare a 250 m s.l.m, a sud dell’abitato di San Michele all’Adige; pendenza 20-30%, esposizione a ovest. Terreno a matrice calcareo-dolomitica, ciottoloso, tessitura di medio impasto, profondo, discreta presenza di scheletro, buona dotazione di sostanza organica. Vinificazione in bianco con macerazione a freddo del pigiato; fermentazione condotta interamente in serbatoi di acciaio. Lunga permanenza sulla feccia prima dell’imbottigliamento per arricchire in gusto e struttura. Differente dal gewurz altoatesino. Al naso buoni i primari e i secondari su pesca, frutta esotica, rosa e mughetto, al palato in evidenza la freschezza e i ritorni fruttati. Buono 86/100

Schiava Vigneti delle Dolomiti Igt 2015. Uve Schiava Grossa e Schiava Gentile Zona di produzione Appezzamento Facchinelli, situato ad un’altitudine di 250 m s.l.m. a sud dell’abitato di San Michele all’Adige; pendenza 15-30%, esposizione nord-ovest. Terreno di matrice calcarea, ciottoloso, tessitura di medio impasto con abbondante scheletro, argilla 12-15%, buona dotazione di sostanza organica, povero di potassio. Tradizionale vinificazione in rosso con macerazione di 8 giorni ad una temperatura di 25°C. Affinamento per 6 mesi in serbatoio di acciaio. Il vinoso che ti aspetti. Semplice, piacevole. Rubino trasparente, naso delicato su ribes e mirtilli, palato fresco con tannini leggeri che sfumano. Buono voto 83/100

Ed infine Mach Riserva del Fondatore metodo Classico Trento Doc. Pinot Nero 30% e Chardonnay 70%, 50 mesi sui lieviti, vendemmie 2011, sboccatura febbraio 2016. Le zone di produzione le stesse del Muller-Thurgau. Vinificazione dei vini base in bianco. Fermentazione condotta parte in acciaio e parte in barriques di rovere. La primavera successiva alla vendemmia è avvenuta la presa di spuma. Paglierino tendente al dorato. Carbonica fine e continua. Al naso spicca la boulangerie seguita da fruttati. Al palato cremosa struttura fresco-sapida gradevolmente agrumata. Ottimo voto 88/100

I vini dell’Istituto Agrario di San Michele all’Adige sono stati una piacevole scoperta dal significato “missionario”. La missione di una produzione tendente al recupero della fertilità dei suoli, allo sviluppo di piante sempre più resistenti alle malattie con relativo minor impatto mantenedo però standard produttivi ottimali. La Storia di questo importante Istituto che continua.

Urano Cupisti

(fonte notizie: Fondazione Edmund Mach)

 

Nelle foto, dall’alto:

Istituto S.Michele all’Adige

La Cantina nel Vecchio Monastero