Zone vinicole in Cina
Zone vinicole in Cina

Ammirazione e ideali vitivinicoli condivisi, punto di osservazione imparziale, disamina delle diverse aree produttrici pilotando, da parte mia, l’approfondimento su elementi da tempo consolidati siti nei diversi angoli del mondo.

Paesi dove la coltivazione della vite e la vinificazione hanno origini antichissime (Bulgaria, Grecia) e altri, vedi Cina, recentemente passati alla ribalta mondiale.

Vini dai cinque continentiNove bottiglie, nove Nazioni coinvolte. Tre provenienti dal Vecchio continente, l’Europa, tre dalle Americhe, una dal continente africano e una dall’Oceania.

Vitigni internazionali ed autoctoni: tutti rappresentativi dei rispettivi territori.

Tutto questo è andato in scena giovedì 29 gennaio all’Osteria Le Terme di Massaciuccoli, vera Scuola di Vino.

Vediamo il tutto nei particolari

  1. Cape Coast Syrah Born of Fire 2021 Julien Schaal SudAfrica.

Questo 100% Syrah è risultato ricco di frutti rossi e neri, sostenuti da spezie fini e dolci. Il bouquet completato da note di fiori, erbe essiccate e terra fresca. Al palato ha deluso un po’. Vendemmia manuale nelle ore più fresche della giornata. Dopo 2 settimane di macerazione e fermentazione, il vino viene trasferito in botti da 300 litri per 12 mesi. Vino biologico certificato. Il mio giudizio: Ottimo, 87/100;

  1. Changyu Moser XV Helan Mountain Range Cabernet Sauvignon 2021 Ningxia Changyu Longgyu Estate Cina

Vini dai cinque continentiIl “Helan Mountains” della cantina Chateau Changyu Moser è un Cabernet Sauvignon 100%. Una volta raccolte a mano le uve vengono fermentate in tini di acciaio dove il vino sosta ad affinare qualche mese. Viene prodotto nella regione di Ningxia, considerata la zona più vocata alla produzione vitivinicola cinese. Rosso rubino intenso.

Profumi che ricordano sentori di ciliegia, fragola, lampone, note di sottobosco e aromi speziati sul finale. Al palato si è rivelato intenso e fresco con una buona presenza di tannini integrati nel corpo del vino. Il mio giudizio: Ottimo, 88/100;

  1. Valle del Itata Cabernet Sauvignon Gran Reserva Andica 2020 Miguel Torres Cile

Durata della macerazione: 16 giorni, fermentazione alcolica: 6 giorni a 24°, conversione  malolattica: 100% in acciaio inox. Affinamento: il 70% del vino viene affinato in rovere francese di terzo o più passaggi per 8 mesi. Audace, tannico, morbido e ben arrotondato… corpo pieno con molte ciliegie scure, prugne e tracce erbacee. Il mio giudizio: Buono, 86/100; 

  1. The Lion Agiorgitiko Pgi Peloponnese 2019 Giannikos Winery Grecia

L’Agiorgitiko, vitigno principe del Peloponneso, produce un vino rosso secco e corposo che per il suo colore cupo e quasi opaco, viene soprannominato “Sangue di Ercole”. Affinamento: in botti di rovere francese per 12 mesi. Vinificazione: raccolta e cernita manuale, il vino trascorre 2-3 settimane sulle bucce. Colore: rosso cupo e quasi opaco. Profumo: al naso un bouquet intensamente fruttato si apre su note di cioccolato fondente con delicati accenti affumicati. Al palato spiccano gli aromi di ribes nero, accompagnati da tannini raffinati e una freschezza persistente ma complessa. Il mio giudizio: Buono, 85/100;

  1. Malbec Uno Mendoza 2019 Bodega Antigal Argentina

Vini dai cinque continentiMorbido, di corpo medio-pieno, con profumi intensi di prugna, mora, fiori viola, spezie e cacao. Le uve Malbec provengono dalla Valle dell’Uco, il cuore ad alta quota di Mendoza. 10 mesi di invecchiamento in botti di rovere francese e americano. Una volta giunte in cantina, le uve vengono sottoposte a un processo di raffreddamento per arrestare la crescita microbiologica incontrollata. Successivamente, i grappoli vengono selezionati manualmente, diraspati e i serbatoi vengono riempiti per gravità. Questo sistema di riempimento riduce al minimo l’impatto sulle uve, preservandone meglio l’integrità e riducendo il rischio di ossidazione precoce. Il mio giudizio: Ottimo, 88/100;

  1. South Australia Shiraz Cabernet Max’s 2019 Penfolds Australia

Si è presentato nel calice con un fitto rosso porpora. Dopo la prima rotazione ha rivelato un’elevata densità e pienezza, manifestando evidenti archetti lungo il bordo del calice. Al naso aromi espressivi di mora, ribes nero e amarena, arrotondati da ulteriori sfumature fruttate apportate dall’affinamento in legno. Al palato si è aperto secco, deciso, aromatico e con una buona pai. Assemblaggio delle varietà Cabernet Sauvignon e Shiraz. Dopo la vendemmia, le uve vengono selezionate e delicatamente pigiate. Segue la fermentazione in piccole botti di legno. Dopo la vinificazione affina per alcuni mesi sui lieviti fini, prima di essere travasato. Il mio giudizio: Ottimo, 89/100;

  1. Enira 2018 Domaine Bessa Valley Bulgaria 53% Merlot, 12% Syrah, 10% Cabernet Sauvignon, 5% Petit Verdot.  VINO RISULTATO DIFETTOSO. NON DEGUSTATO!!! 
  1. Beyer Ranch Zinfaldel 2018 Wente Vineyard California

Vini dai cinque continentiUve78% Zinfandel, 12% Petite Sirah, 6% Petit Verdot, 2% Barbera, 2% Malbec. Profumi di mora, ciliegia matura, vaniglia e marmellata di fragole. Al palato tannini medi e ricchi. Finale mediamente persistente. Le uve sono state fermentate separatamente in vasche d’acciaio inox. Invecchiato per 13 mesi in rovere francese (parz. nuovo), americano e dell’Est Europa. Il mio giudizio: Ottimo, 87/100;

  1. Priorat Perpetual 2016 Torres Spagna. Cariñena e Garnacha

Colore rosso porpora intenso, elevata viscosità sul bordo del calice. All’olfatto note di prugne, ciliegie nere marasche e note di sottobosco. Al palato una struttura setosa, densa, lunga. Dopo la raccolta a mano è seguita  la fermentazione in legni piccoli. Al termine affinamento per 16 mesi in barrique di rovere francese.  Il mio giudizio: Eccellente, 90/100.

Gli investimenti in attrezzature moderne e le rese minori per ettaro hanno dato i loro frutti. La qualità dei vini nel mondo è migliorata e la produzione in ettolitri lo dimostra. Chapeau!

Urano Cupisti