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Chianti Docg , l’altra faccia del Chianti

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Nel giorno degli innamorati, il 14 febbraio San Valentino, si presenta come Chianti Lovers, il Chianti degli innamorati

L’anteprima 2016 è tornata allEx-Manifattura Tabacchi. L’Archeologia industriale del “ventennio” in parte recuperata per manifestazioni d’importanza nazionale e non solo.

In occasione della quinta edizione dell’evento il Consorzio del Chianti Docg ha presentato la produzione di ben 115 aziende consorziate, appartenenti alle 7 sotto-zone, con in degustazione  l’Anteprima Docg 2015, la Docg 2014, la Riserva Docg 2013. Ovvero la scommessa per il futuro, la rivalutazione di una annata fin troppo penalizzata, la migliore produzione pronta ad entrare in commercio.

Queste sono state sicuramente le motivazioni che mi hanno  persuaso e indotto a partecipare e cogliere il significato delle realizzazioni.

Chianti Colli Aretini (Provincia si Arezzo), Chianti Colli Senesi (parte della Provincia di Siena), Chianti Montalbano (sottozona in compropietà tra le Province di Pistoia e Prato), Chianti Colli Fiorentini (parte considerevole della Provincia di Firenze), Chianti delle Colline Pisane (Provincia di Pisa), Chianti Montespertoli (limitata ai confini comunali), Chianti Rufina (parte appenninica della Provincia di Firenze). Una belle fetta della Toscana centrale che con l’area del Chianti Classico rappresenta il Chianti nel Mondo. “Uniti per comunicare questa forte identità: è questo il modo giusto di porsi sia in Italia che all’estero”. (Giovanni Busi, Presidente del Consorzio Chianti Docg).

Quest’anno, per l’edizione 2016, è stata confermata la volontà di continuare a collegare l’evento con la festa degli innamorati. San Valentino, 14 febbraio, vale a dire: Chianti Lovers, il Chianti degli innamorati.

Vendemmia 2015, la scommessa per il futuro.

Dagli assaggi di diversi campioni provenienti da tutte le sotto-zone le premesse per una “grande” annata ci sono. Luminescenza nel manto rubino, Aromi fruttati ben composti indice di futura maturazione verso l’eccellenza olfattiva, tannini già ordinati e valida presenza minerale;  il tutto avvolto in una composta presenza glicerica.  Questi i due campioni scelti:

-        Usiglian del Vescovo, Chianti delle Colline Pisane. Palaia (Pi). Voto 88/100 (ottimo)

-        Fattoria Betti. Chianti Montalbano. Quarrata (Pt). Voto 88/100 (ottimo)


Vendemmia 2014, rivalutazione di una annata penalizzata.

Ricordo quanto detto durante l’anteprima dell’anno scorso. Fiumi di parole quasi a convincere i produttori a disfarsi del prodotto magari svendendolo alle coperative vinicole dei “vini in brick”. La perseveranza, l’efficacia della “mano dell’uomo”, la duttilità dei Disciplinari ci stanno consegnando (ancora presto per un verdetto definitivo) una annata che rientrerà tra quelle “buone”, non raggiungendo, se non in casi sporadici, l’”ottimo”. Insomma un’annata da rispettare e non condannare.

-        Cantina Sociale Colli Fiorentini-Valvirginio. Chianti Montespertoli. Voto 86/100 (buono)

-        Fattoria Lavacchio, Chianti Rufina. Pontassieve (Fi). Voto 86/100 (buono)


Vendemmia 2013 Chianti Riserva, l’ottima vendemmia pronta per entrare in commercio

Non arriverà al potenziale della 2012 (nel novero delle “eccellenti annate”) ma comunque, con le sue diversità, rientrerà  a pieno titolo tra le “ottime annate”. Rubino luminoso, impatto olfattivo altamente intenso e complesso, congiunzione fresco-sapida  a stemperare l’alcolicità. Ottima persistenza.

-        Campo Del Monte, Chianti Colli Aretini. Terranuova Bracciolini (Ar). Voto 88/100

-        Il Ciliegio, Chianti Colline Senesi. Monteriggioni (Si) Voto 88/100

-        Azienda Agricola Le Torri. Chianti Colli Fiorentini. Barberino val d’Elsa (Fi). Voto 89/100

Una cosa è certa al di là dei campanilismi generatori di divisioni ancora difficili da superare:  il Chianti è la Storia e cultura di un Vino che lo rende unico e riconoscibile ovunque. Un’invenzione della Natura, Il legame inscindibile con il suo territorio, la Toscana, e il suo vitigno, il Sangiovese.

Urano Cupisti