Bonavita. Terre Siciliane Igt 2018

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Bonavita. Terre Siciliane Igt 2018.

Un tuffo nel passato. Prendere questa bottiglia in mano mi ricorda, infatti, la mia infanzia vinicola. Le prime degustazioni, i primi viaggi, i primi confronti. Non so, infatti, da quanto tempo conosco Giovanni Scarfone che di questo vino è il papà. 

Ricordo una meravigliosa cena a Messina con lui e l’amico enologo Emiliano Falsini a parlare di vino, vita e degustare non solo la produzione di Giovanni ma anche tante altre belle cose… Ma questa bottiglia mi ricorda anche un carissimo amico Gabriele Da Prato, che mi presentò Giovanni e dal quale sarei dovuto andare proprio al ritorno del mio viaggio in Usa, ma immaginate le motivazioni che ci hanno indotto a rimandare.

Ma anche dove l’ho acquistata. Faccio un endorsement all’amico Alessandro Morichetti (anche con lui siamo quasi a più di 2  lustri di conoscenza) che con Doyouwine mi ha recapitato in meno di 24 ore un bel cartone misto di cose delle quali vi parlerò prossimamente.

L’assaggio

Il vino? Vi domanderete. Questo rosato è un blend di Nerello Mascalese, Nerello Cappuccio e Nocera proveniente dai vigneti di Faro Superiore e Curcuraci. Siamo appunto in una zona meravigliosa della Sicilia Orientale poco distante dalla città di Messina.

Giovanni è un vignaiolo che ha fatto della filosofia della viticoltura naturale la propria vita. Una piccola azienda, ma ricca sempre di vini capici di emozionare.

Ritorno verso il mio bicchiere e trovo un bel rosato dai colori mediterranei e caldi, con una nota di fragola che riempie la stanza.

Vino ancora contratto, ma non mi stupisce perché se ben ricordo i vini di Giovanni si svelano sempre con pudore per poi esplodere in flagranze olfattive.

Questa fragola ritorna anche in bocca bella decisa, vino vibrante, nervoso, scattante a tratti arrabbiato e decisamente salino. Valutazione 94

Riccardo Gabriele