Azienda Bocale, perfetta fusione tra tradizione e innovazione

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Un viaggio nel passato con vini che rappresentano una territorialità sempre più marginale, in un’epoca dove è più importante vendere che preservare una storicità sia del territorio che del vitigno stesso.

La cantina visitata è Bocale Vini di Montefalco, l’azienda nasce nel 2002, quando la  famiglia Valentini decide di tornare a dare vita alla vecchia passione per il vino tramandata per generazioni. Anche la scelta del nome deriva dalla tradizione, infatti proviene dal termine dialettale che sta a indicare il boccale da due litri che si utilizzava per il vino e per l’olio, con il quale da sempre è identificata la famiglia proprio perché gli amici andavano da loro a prendere un boccale di vino.

Azienda Bocale

I vini che vengono prodotti sono il frutto della perfetta fusione tra innovazione e tradizione, parliamo di metodi artigianali, fermentazioni spontanee, lieviti autoctoni, assenza di microfiltrazioni e stabilizzazione termica, di un impianto fotovoltaico che rende l’energia utilizzata per il processo produttivo rinnovabile, di rispetto dei cicli ambientali, il tutto per generare vini naturali fortemente rappresentativi del territorio e della tradizione.

La visita della piccola azienda che si estende su 10 ettari di cui 6 vitati ed ha una produzione annua media di 35.000 bottiglie, è stata sapientemente guidata da Valentino Valentini che possiamo definire ambasciatore nel mondo dell’azienda Bocale. I suoi racconti trasmettono l’amore e la passione di questa famiglia per il vino e per questo territorio, la grande attenzione rivolta al rispetto dell’ambiente. Pensate che all’ingresso dell’azienda troviamo perfino una postazione per la ricarica delle auto elettriche.

Bocale. Cantina

La produzione

Valentino ci accompagna nella degustazione dei vini prodotti:

Trebbiano Spoletino Doc 2019

Montefalco Rosso Doc 2017

Montefalco Sagrantino Docg 2015

Montefalco Sagrantino Passito Docg

La mia attenzione si sofferma sul Montefalco Rosso, una denominazione molto particolare con un disciplinare che lascia ai produttori la libertà di interpretare e personalizzare questo vino. Cito testualmente il disciplinare :

“Montefalco” rosso: Sangiovese: dal 60 al 70%; Sagrantino: dal 10 al 15%.

Possono concorrere alla produzione di detto vino altri vitigni a bacca rossa, idonei alla coltivazione nella Regione Umbria, fino ad un massimo del 30% ed iscritti nel Registro Nazionale delle varietà di vite per uve da vino, approvato con D.M. 7 maggio 2004 e successivi aggiornamenti, riportati nell’allegato 1 del presente disciplinare.”

Bocale. Gli assaggi

Tutto questo, a mio parere, è esattamente un boomerang. Da un lato solletica la mia curiosità, infatti ogni volta che sono da un produttore smanio dalla voglia di scoprire come ha “composto” questo vino, dall’altra non riesco ad identificarlo, a riconoscerlo… Alla cieca mai potrei identificarlo, potrei forse dire che è un vino del centro Italia… direi che è un buon vino, ma mai riporterà la mia mente a Montefalco.

La versione della Cantina Bocale, prevede 70% Sangiovese, 15% Sagrantino, 10% Merlot e 5% Colorino. La vendemmia viene fatta nella terza decade di settembre/prima decade di ottobre, esclusivamente con raccolta a mano. La vinificazione avviene esclusivamente con fermenti naturali: il vino non è sottoposto ad alcun tipo di stabilizzazione e filtrazione, l’eventuale presenza di sedimenti è da considerarsi garanzia di genuinità. L’Affinamento dei vini in botti e barrique per 12 mesi principalmente in botte di rovere e affinamento in bottiglia per 6 mesi.

La degustazione

Bocale. La degustazione

Al colore si presenta rosso rubino con riflessi violacei, al naso si apre un bouquet dove spiccano sentori floreali e fruttati dalla viola alla ciliegia, dalla mora alla macchia mediterranea, con finale su note speziate.

Al palato è elegante, suadente e seppur APPARENTEMENTE spostato sulle durezze, risulta in realtà equilibrato!

La filosofia di Valentino Valentini mi è piaciuta un sacco e l’amore che ha per il proprio lavoro lo trasmette attraverso i suoi vini!

Tappa obbligatoria per chi viene a Montefalco!

Emiliano Penco