Anima d'Arnione. Insieme a Francesco e Tommaso

Campo alla Sughera ti invita a degustare un vino da anfora finalizzato a valorizzare la quintessenza di Bolgheri, ponendo l’accento su un progetto speciale”. Questo l’invito pervenutomi alla fine del mese di Maggio ed accolto per diversi motivi.

  • Perché a Campo alla Sughera vado sempre molto volentieri. Si è instaurato negli anni un rapporto professionale nel rispetto delle proprie identità;
  • Perché, direttamente o indirettamente, quando Francesco Gagliardi (responsabile di cantina) chiama, Urano risponde;
  • Per conoscere il nuovo Winey Director, Tommaso Alessandri e scambiarci le proprie opinioni su Bolgheri, il suo futuro, i nuovi progetti aziendali;
  • Perché ad un battesimo a Campo alla Sughera non bisogna mai mancare.
Anima d’Arnione. Un vigneto

Ed eccomi, in un pomeriggio assolato di Giugno nel parcheggio dell’azienda accolto da Francesco e Tommaso. Le prime battute di fronte al vigneto prospiciente il complesso aziendale a rifare “un ripasso” con Francesco che, come tutte le volte che visito Campo alla Sughera, mi aggiunge le nuove tecniche di allevamento frutto di progetti annunciati nelle passate visite.

Anima d’Arnione. Un tralcio anziano

Il metodo Médocaine, sistema d’allevamento viticolo adottato dai migliori Châteaux di Bordeaux, la Dendrochirurgia per andare a contenere e minimizzare il mal dell’esca.

Francesco mi ha ricordato dei suoli marnosi e sabbiosi, ricchi di fossili e minerali, del mare che influenzano in modo decisivo il microclima della zona e della particolarità della luce, ovvero la rifrazione delle onde diffuse su tutto il territorio in modo uniforme.

A parlare adesso è Tommaso. Mi sarei aspettato, da un Direttore, i numeri, le esportazioni, le prospettive. Niente di tutto questo.

“Campo alla Sughera non vuole essere solamente sinonimo di grandi vini, ma anche di ospitalità e accoglienza. Al centro la scoperta della complessità del terroir, il perché Bolgheri, il perché della scelta aziendale di accompagnare l’ospite ed immergerlo nella perfezione naturale esaltata da scelte di qualità senza compromessi, dalla vigna alla cantina, all’interno di una visione globale che valorizza le anime più vibranti del terrirorio”.

Ecco perché una visita a Campo alla Sughera non è affatto ripetitiva ma sempre innovativa ricca di scoperte, nuove creazioni, nuove identificazioni.

Alcuni numeri

Anno di fondazione: 1998
ETTARI 20
ETTARI VITATI  16,5
MICRO TERROIR 15
PARCELLE 38
BOTTIGLIE  una media di 110.000 annue
VITIGNI 5 Petit Verdot, Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc, Merlot, Vermentino
DENSITÀ D’IMPIANTO 9.500 ceppi/ha

Francesco, non dimentichiamo il motivo in primis della chiamata e della mia presenza qua oggi.

Di fronte ad una Teva, la famosa e ricercata anfora trentina, Francesco spiega:

Due gli obiettivi di questo progetto. Il primo la produzione di un vino che vuole ricercare la perfezione del varietale nella sua massima espressione e qui niente di nuovo.

Secondo obiettivo, il nostro, sulla base di quanto ben spiegato da Tommaso ed in sinergia con le scelte strategiche aziendali in riferimento all’ospitalità e accoglienza, la possibilità di vivere un’esperienza unica attraverso una degustazione da Anfora del nostro Cabernet Franc (Anima d’Arnione 2020) e del Cabernet Sauvignon (Anima d’Arnione 2019). Produzioni limitatissime, 1.000 bottiglie vendute solo in azienda”.

Gli assaggi dall’Anfora

Anima di Arnione 2019. Cabernet Sauvignon dal vigneto Vigna Vecchia Uno. Oltre che per il suo specifico varietale si è lasciato apprezzare per quel tocco sauvage;

Anima di Arnione 2020. Cabernet Franc. La mia impressione è stata netta: questo Cabernet Franc, in anfora Teva, se ne avvantaggia in termini di definizione aromatica, tonicità e fusione.

Risultato: l’Anima di Arnione ovvero paradigma di perfezione enoica intesa come un modello di riferimento, un termine di paragone, archetipo.

Anima d’Arnione. Gli assaggi ultime annate

Gli assaggi che sono seguiti; un ripasso e confronto con le nuove annate:

Arioso 2021. Note aziendali. 100 % Vermentino. Terreno sabbioso-argilloso di natura alluvionale. Vinificazione in vasche di acciaio a temperatura controllata di 16 °C. Affinamento 2 mesi in bottiglia. Le mie considerazioni: vibrante di agrumi e macchia mediterranea. Assaggio contraddistinto da freschezza e lineare sapidità. Ottimo, voto 88/100;

Adeo 2020. Note aziendali. Cabernet Sauvignon e Merlot. Terreno sabbioso-argilloso di natura alluvionale. Sistema d’allevamento; cordone speronato. Vinificazione 15-20 giorni in acciaio a temperatura controllata di 28 °C. Affinamento 12 mesi in barriques e 6 mesi in bottiglia. Le mie considerazioni: rubino profondo. Varietale nell’espressione olfattiva con un manto di frutti rossi seguito da toni speziati. Al palato morbido e caldo con retrolfattivi presenti Ottimo, voto 89/100;

Arnione 2017. Note aziendali: Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc, Merlot, Petit Verdot. Terreno sabbioso-argilloso di natura alluvionale. Sistema d’allevamento: cordone speronato. Vinificazione di 20-25 giorni in acciaio a temperatura controllata di 28 – 30 °C. Affinamento 18 mesi in barriques e almeno 24 mesi in bottiglia. Le mie considerazioni: in questa versione trasuda austera ed aerea finezza, con un mosaico fatto di energia, intensità e lunga persistenza. Eccellente, voto 92/100;

Campo alla Sughera 2018. Note aziendali: Petit Verdot e Cabernet Franc. Terreno sabbioso-argilloso di natura alluvionale. Sistema d’allevamento: cordone speronato. Vinificazione 20-25 giorni in acciaio a temperatura controllata di 28-30°C. Affinamento 18 mesi in barriques e almeno 24 mesi in bottiglia. Le mie considerazioni: un vino di convincente espressività floreale (macerati) e fruttata (invitanti frutti di bosco). Terziari speziati ben in evidenza. Trama tannica serrata che non pregiudica l’eleganza. Eccellente, voto 93/100;

Anima d’Arnione. Assaggi di Arnione nel tempo

Arnione 2007. Le mie considerazioni: in questa versione datata nel tempo trasuda un’austera ed aerea finezza. Un vino commovente. Eccellente, voto 92/100.

E per finire Francesco ha voluto aprire una bottiglia speciale per me: la prima uscita sul mercato di Arnione, quell’annata che mi ha fatto conoscere Campo alla Sughera.

Arnione 2001. Le mie considerazioni: le aspettative che non tradiscono. Conservazione di un profilo nobile ed austero, direi quasi ossuto. Ancora energia e vigore. Nessun voto: da meditazione!!!

Cosa porto con me da questa visita? La conferma di un lavoro da cesellatori che viene praticato, le progettazioni che continuano ad essere studiate e pongono l’azienda in prima linea nel proporre Bolgheri al Mondo, la rinnovata stima reciproca che mi permette di essere uno dei primi negli assaggi dei risultati progettuali. Chapeau!

Urano Cupisti

Visita effettuata il 7 giugno 2022

Campo alla Sughera
Località Caccia al Piano 280
Bolgheri-Castagneto Carducci (Li)
Tel: 0565 766936

Info@campoallasughera.com

www.campoallasughera.com