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Un balcone sul mare

Inaugurata la nuova cantina di Michele Satta
Un balcone sul mare

Nella foto sotto: da sin. Lucia Satta Michele Satta e Michael Zyw autore di quadri in esposizione nella sala

All’affaccio della grande balconata il mare che si vede non è solo quello azzurro che riflette la luce del sole sui grappoli d’uva, ma è anche quello verde dei vigneti di Accattapane, nell’area sud della denominazione Bolgheri. La vista è quella che si gode dall’ampliamento verso l’alto della cantina di Michele Satta, che di recente ha voluto festeggiare l’evento con un nutrito manipolo di amici.

Fino ad oggi si poteva godere soltanto della vista aspra e sotterranea della roccia nella quale è scavata la cantina di vinificazione e maturazione, in un ambiente ovviamente povero di luce naturale, non adatta al delicato lavoro che il vino compie per maturare.

Michele Satta è il produttore più anomalo e controcorrente di tutto l’areale bolgherese. In un territorio che si è affermato nel mondo come una delle migliori zone di produzione di Cabernet e Merlot, che ha dato vita a fenomeni come il Sassicaia e il Masseto, Michele dichiara apertamente di voler seguire la vigna e non lo stile Bolgheri, nonostante il consenso della critica internazionale per le uve francesi.

Mentre i produttori bolgheresi si affannano a spiegare ai visitatori internazionali, sempre più numerosi e sofisticati, il perché dell’anomalia della presenza di Cabernet in una terra toscana, Michele si impegna a tempo pieno per spiegare le qualità del Sangiovese di Bolgheri.

Lo fa fin dalla metà degli anni Settanta, quando, sceso dalla nordica Varese per intraprendere gli studi di agraria a Pisa, portò a termine la sua prima vendemmia come stagista in un’azienda locale. Dopo aver preso in affitto vigneti, è diventato vignaiolo proprietario nel 91, coinvolgendo, poi, parte della numerosa famiglia di sei figli con mariti, mogli e nipoti, nell’attività. Ha piantato le cultivar che riteneva più adatte al territorio bolgherese, ma non solo quelle internazionali. Da sempre il sangiovese è stato fondamentale nella composizione dei suoi vigneti e nella gamma dei suoi prodotti, dove Il Cavaliere, Sangiovese 100%, assume dignità di vino top della gamma aziendale.

Accolti da una Lucia Satta con parasole in perfetto stile Monet, in un’atmosfera rarefatta e resa eterea dalla bellezza del panorama, abbiamo potuto verificare in anteprima di quale accoglienza potranno godere da ora in poi i visitatori della cantina di Michele. Il quale si è rivelato, oltre che esperto vigneron, anche raffinatissimo gourmet, organizzando una cena a base di prodotti e di ricette tutti rigorosamente italiani e di altissima qualità.

Abbiamo assaggiato la intera gamma dei vini aziendali e in più annate, ma il focus della degustazione era centrato su due verticali, una di Piastraia e una di Cavaliere.

Ho concentrato l’attenzione sul Cavaliere (allora Vigna al Cavaliere), in particolare sulle annate 1994 1996 1997 1998.

Solo la 1994 comincia a mostrare segni di evoluzione con decise note di cuoio, pelle conciata e tabacco con un palato comunque vivo, denso e compatto.

La vera sorpresa è stata l’annata 1997, vendemmia nella quale compare un piccolissimo ammontare di altre uve rosse. Dal colore integro e pieno, naso ricco e complesso, sfaccettato con un susseguirsi di sentori speziati, cioccolato e tabacco scuro, ciliegia nera sotto spirito, grafite. In bocca è sempre scattante e vivo. Bella massa fruttata e speziata, con tannino denso fitto e levigato, richiami di tostatura, sapido e molto lungo.

In grande forma anche le annate 1996, dal frutto ancora denso come era stato per la 1995, e 1998, sempre perfettamente godibili e complesse.

Michele può andare fiero della sua scelta e portare alta la bandiera del Sangiovese. La lotta è impari, dal momento che i vini Bolgheri a base di Cabernet sauvignon, Cabernet franc e Merlot riscuotono successi planetari. Ma come Lucia Satta si è ispirata a Monet, così Michele si ispira a Raffaello e si incarna in San Michele contro il drago, impegnandosi all’estremo in una lotta destinata a durare a lungo nel tempo e chissà che un giorno…

Paolo Valdastri

 

Per contatti, indirizzo, mappa, prenotazioni:

www.michelesatta.com

 

 

 

 

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