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La straordinaria seduzione del bello e del buono al Ristorante “Tosca” del Castello di Casole

Il Castello di Casole ha un’ampia scelta anche per i più esigenti appassionati di Enogastronomia
La straordinaria seduzione del bello e del buono al Ristorante “Tosca” del Castello di Casole

La Brigata di Cucina con Giorgio Dracopulos. Foto di Giorgio Dracopulos

La “Montagnola Senese” è una delle principali Zone Collinari che si trova in quella meravigliosa Campagna della Toscana facente parte del Territorio della Provincia di Siena. Queste bellissime e verdeggianti Colline attraversano Comuni estremamente affascinanti e storico-monumentali: Siena, Monteriggioni, Sovicille, Casole d’Elsa.

Casole d’Elsa (si pronuncia Càsole d’Elsa) è un antico Castello, con il suo Borgo fortificato, risalente agli inizi del XI Secolo, ubicato in cima a una panoramica Collina, a 417 m. s. l. m., con una popolazione di poco più di 3000 abitanti.

Ma anche se Casole d’Elsa meriterebbe un lunghissimo racconto, oggi vi voglio portare a circa 5 chilometri da Casole d’Elsa, in un posto letteralmente da sogno: al Castello di Casole.

Le Terre intorno all’attuale Castello di Casole, come dimostrato da antichissimi manufatti ritrovati, erano già coltivate dai Contadini Etruschi circa 3000 anni a.C.: più tradizione Contadina di così!

Il primo nucleo abitativo che ha dato vita al Castello di Casole (al tempo denominato Castello di Querceto) risale intorno all’Anno Mille e faceva parte, in questo Territorio estremamente conteso tra Fiorentini, Senesi e Volterrani, del sistema difensivo che avevano creato i Vescovi Volterrani. Numerosi Vescovi detennero il potere cittadino a Volterra dal V Secolo d.C. fino alla morte del Vescovo Pagano Pannocchieschi nel 1239.

Il 4 Settembre 1260 venne combattuta, a pochi chilometri a Sud-est di Siena, la famosa “Battaglia di Montaperti”, tra le milizie Ghibelline capeggiate da Siena e quelle Guelfe capeggiate da Firenze. Con la schiacciante vittoria dei Senesi e dei loro alleati, guidati dal Condottiero, di origini Nobili e Senesi, Provenzano Salvani (1220 - 1269), la Fazione Ghibellina impose il suo dominio sulla Toscana.

Nel 1260 anche il Castello di Casole passò ai Senesi, fino al XV Secolo quando cadde in rovina.

Tra il XIX e la prima metà del XX Secolo, con l’acquisto della stimata e aristocratica Famiglia Bargagli di Siena, il Castello fu ricostruito e la Tenuta intorno divenne un’importante Azienda Agricola, grazie anche alle 31 Fattorie rientranti nei circa mille ettari della proprietà.

Nella seconda metà del 1900 la Tenuta e il Castello furono rilevati dal Milanese Conte Edoardo Visconti di Modrone Erba (1908 - 1980). In quegli anni suo fratello, il famoso regista e sceneggiatore Luchino Visconti (1906 - 1976), ospitò al Castello di Casole un’infinità di personaggi famosi dello spettacolo e del bel mondo internazionale.

Nel 2005 due coniugi Americani, David e Sandy Burden, venuti in vacanza in queste zone s’innamorarono del Castello di Casole e decisero di acquistarlo.

I Burden erano e sono proprietari di una Società Immobiliare nel Colorado, la Timbers Resorts, che si occupa di gestire, sviluppare e vendere Hotel e Residenze di lusso.

Con un enorme investimento e sette anni di impegnativi lavori, nel 2012, hanno aperto il loro primo Hotel “5 Stelle” in Italia: Castello di Casole.

Nella ristrutturazione tutto è stato curato nei minimi particolari, mantenendo uno stile “Campagna Toscana Elegante” e, dove possibile, usando i materiali recuperati e rigenerati.

Il risultato è semplicemente fantastico: bellissimo il Borgo con la Chiesetta e la Cappella, l’Edificio Principale sorge maestoso a dominare tutto il panorama, finemente arredate le Sale e i Salotti, l’accogliente Corte interna è abbellita dalla grande Fontana, la Cantina trasformata nella fascinosa e confortevole “Essere Spa”, la Boutique, la bella Terrazza, la grande Piscina climatizzata, il curato Giardino ombreggiato dai cipressi, l’Orto con i più buoni prodotti della Terra, la Tenuta, di 1700 ettari, con boschi, ulivi e 30 ettari di vigne (di Cabernet, Sangiovese, Merlot e Petit Verdot). La Tenuta è anche una Riserva di Caccia modello.

Poi ci sono gli Appartamenti, le Camere e le decine di Casali ,sparsi nella proprietà, tutti super accoglienti e dotati di ogni comfort. Il servizio, ovunque, è assicurato 24 ore su 24.

Il Castello di Casole ha un’ampia scelta anche per i più esigenti appassionati di Enogastronomia a cui viene data la possibilità di scegliere tra:

- Il caratteristico ed elegante “Bar Visconti” (così denominato in ricordo del Regista), con il bravo Bar Manager Luca Corsini, che ha un’incredibile e ricchissima Carta dei Vini e dei Liquori, oltre a offrire un’ampia scelta con il “Bar Menu”;

- La “Pizzeria Pazzia”, intima e accogliente, con la possibilità, nella buona stagione, di sfruttare  la Corte interna. Bello e caratteristico sia l’arredo con i grandi piani in marmo di Carrara, sia l’antico Forno a legna da cui escono pizze buonissime;

- Il “Ristorante Tosca”, raffinato e di classe che con i suoi muri e archi di pietra a vista e i suoi eleganti candelabri in vetro di Murano che avvolgono gli ospiti in una atmosfera ricca di fascino e dove viene offerto il meglio della Tradizione Gastronomica Italiana. La pasta fatta in Casa, ortaggi appena colti, il fragrante pane fatto nel forno a legna, carne e pesce di primissima qualità. Molto importante e vasta la Carta dei Vini, con la possibilità di scegliere anche Vini al bicchiere.

Dal 2012 lo Chef Executive dell’Hotel Castello di Casole è Daniele Sera.

Daniele è nato, il 22 Dicembre del 1966, a Sarzana in Provincia di La Spezia, da Babbo Ligure, di Monterosso, e Mamma Toscana, di Sesto Fiorentino. La sua passione innata per la Cucina è “cromosomica” infatti la sua Mamma era un’ottima Cuoca, molto apprezzata nelle importanti Famiglie Fiorentine dove prestava la sua opera.

Alla fine delle Scuole dell’Obbligo, Daniele, segue la sua passione frequentando e diplomandosi a una delle Scuole del settore più prestigiose, l’Istituto Professionale di Stato Servizi per l’Enogastronomia e l’Ospitalità Alberghiera “Giuseppe Minuto” di Marina di Massa (MS).

Dal 1984 lo Chef Daniele Sera ha lavorato in importantissimi Ristoranti e Alberghi di Lusso in Italia, Francia, Stati Uniti, Svizzera e Giappone. Nel suo prestigioso Curriculum troviamo nomi come il “Kulm Hotel” di St. Moritz, la mitica “Enoteca Pinchiorri” di Firenze, il Ristorante “Il Carpaccio” dell’Hotel “Le Royal Monceau” di Parigi, il Ristorante “Bice” di West Palm Beach, il Ristorante “La Terrazza”  presso il Pevero Golf Club di Porto Cervo, il Ristorante “Incanto” del Grand Hotel di Firenze e al Ristorante “Vivendo” (oggi ha cambiato nome) dell’Hotel “St. Regis Grand” di Roma.

Daniele Sera ha ricevuto anche molti premi e riconoscimenti sia Italiani che Internazionali.

Sono andato a Cena al Ristorante “Tosca” dopo aver visitato tutto il Castello di Casole.

Nell’accogliente Salone del Ristorante diviso dagli archi, che può ospitare una quarantina di ospiti, mi sono accomodato al tavolo e, oltre ad apprezzare la “mise en place”, ho avuto il piacere di essere accolto da una giovane, preparata e gentile Brigata di Sala.

In Tavola il buon Pane, i Grissini, la Carta Musica e la Focaccia al Formaggio della Casa.

La degustazione è stata accompagnata da Vini di notevole pregio:

- “Bellavista Gran Cuvée Riserva Vittorio Moretti Extra Brut 2008”, Franciacorta D.O.C.G., 58% Chardonnay e 42% Pinot Nero, 12,5% Vol., dell’Azienda “Bellavista”, una riserva veramente speciale prodotta, in onore del Fondatore, solo nelle annate migliori;

- “Bonsai 2011”, Rosso di Montalcino D.O.C., 100% Sangiovese, 14,5% Vol., prodotto dall’Azienda Agricola “Podere Le Ripi”;

- “Ornellaia 1990”, Vino Rosso da Tavola di Toscana, 82% Cabernet Sauvignon, 14% Merlot, 4% Cabernet Franc, 13% Vol., questo “mito”, prodotto dall’Azienda “Ornellaia”. Dopo una fase di macerazione durata una ventina di giorni è stato travasato in barriques nuove dove si è conclusa la fermentazione malolattica, poi si è affinato per 15 mesi, sempre in barriques, dal Febbraio 1991 all’Aprile 1992, il 40% delle barriques Francesi utilizzate erano di legno nuovo (provenienza Allier e Nevers), mentre il restante 60% erano di legno usato. Successivamente questo nettare ha riposato in bottiglia per altri 16 mesi prima di essere messo sul mercato.

Sono state servite le seguenti portate:

- “Primo Benvenuto” -  Macarons salati con crema di gorgonzola e confettura di fragole;

- “ Secondo Benvenuto” - Carpaccio di gamberi con mousse di yogurt;

- “Capitolo Foie Gras” - Foie Gras in sautè, in parfait e in terrina, accompagnato da pesca e pan brioche tostato;

- “Mozzarella” - Sfera di estratto di mozzarella con spuma di mozzarella, cialda di pomodoro e composizione di verdure dell’orto;

- “Ovum Aureum 2017” - Rosso cotto a 65 gradi alla foglia d’oro e uovo all’asparago, fonduta di pecorino e nido croccante;

- “Quaglia e Topinambur” - Petto di quaglia farcito con mela verde, coscette, cotte a bassa temperatura, ai semi e timo, con topinambur in crema e fritto, salsa di vin santo, miele e senape;

- Linguine aglio nero, olio e peperoncino, sugo di cicale, astice e caviale Italiano;

- Raviolo di gnocco al cavolo nero Toscano, con stracchino invecchiato ed erborinato (del pastore di Casa), con ragù di perniciotto grigio;

- “Le Tre Pappardelle Arrotolate” - Pappardelle al cacao, spinaci e all’uovo, con brasato al coltello di cinghiale cotto al vino rosso e salsa di risotto allo zafferano;

- “Piccione al Latte” - Cosce di piccione scomposte e ricomposte, candite e ricoperte di semi di lino, petto saltato con salsa di pane integrale al latte e mosto di Sangiovese;

- “Semifreddo alla Pesca” - Bavarese di pesca su biscotto breton, gelato alla pesca e polvere ghiacciata di pesca;

- Piccola pasticceria della Casa.

Tutto buonissimo con delle bellissime presentazioni.

La Cucina del grande Chef Daniele Sera è piena di qualità e ricca di sapori. Daniele è aiutato da una giovane, numerosa e brava Brigata di Cucina.

Al “Ristorante Tosca”, del Castello di Casole (SI), sono stato letteralmente “rapito” dalla straordinaria seduzione del bello e del buono.

Un particolare ringraziamento per l’accoglienza riservatami va, oltre all’amico Executive Chef Daniele Sera, anche al gentilissimo General Manager Federico Galligani e al premuroso Food & Beverage Manager Alessandro Marinelli.

Giorgio Dracopulos

https://www.castellodicasole.com/it

 

Nelle foto, dall'alto:
La Sala
Ovum Aureum 2017
Semifreddo alla Pesca
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