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"Il piatto FORTE: gli spaghetti con le arselle e i suoi fratelli”

Il comune di Forte dei Marmi festeggia i 100 anni con il suo piatto simbolo

Giovedì 23 ottobre, nel giorno di apertura del Salone del Gusto (la grande adunata di artigiani del cibo voluta da dieci edizioni da Slow Food) Forte dei Marmi va alla conquista dei sapori veraci del mondo con le arselle, appoggiato in questo suo percorso da Vetrina Toscana.

Vetrina Toscana è il programma di Regione e Unioncamere Toscana che ha lo scopo di valorizzare ristoranti e botteghe che utilizzano i prodotti tipici del territorio.

Il 23 a partire dalle 19 all’interno dello stand regionale, ospiti di Toscana Promozione, si esibiranno in una dimostrazione un giovane astro nascente della ristorazione nazionale, Valentino Cassanelli del ristorante Lux Lucis e un ristorante storico di Forte, La Barca con Claudio Nicolini. Il primo proporrà un’interpretazione molto moderna del classico spaghetto condito con i molluschi simbolo della costa, il secondo si cimenterà nella tradizione.

«I nostri nonni mai avrebbero pensato che quei piccoli molluschi sgusciati con le mani uno a uno sarebbero diventati una prelibatezza da gran gourmet – ha detto l’assessore Alessio Felici, facendo gli onori di casa – Ma così è stato, la cucina e questo piatto sono diventati il valore aggiunto di questa magica terra, insieme al sole, al mare, alla spiaggia e alle altre offerte».

E per dare maggiore forza al progetto, Forte dei Marmi porta a Torino una piccola storia della nostra tradizione in cucina.

In dieci edizioni (la prima fu nel 1996, il Salone ha cadenza biennale), la Versilia non aveva mai partecipato. Forte dei Marmi rompe gli indugi e si presenta al cospetto di una platea internazionale con una ricetta simbolo che ribattezza “PiattoForte”, ossia lo spaghetto alle arselle.

L’arsella è un cibo pop. La puoi raccogliere con le mani, vicino alla linea in cui il mare lambisce la spiaggia per poi arretrare. Chi da bambino non ha mai usato il secchiello dei giochi per portarne qualche manciata a casa, da sgusciare a sera, tutti riuniti attorno al tavolo.

Dici arsella e pensi Versilia.

Dalle estati in cui gli Agnelli vestivano alla marinara (Susanna ne parla nel libro in cui racconta la famiglia), fino ai giorni odierni in cui Matteo Renzi (il presidente del consiglio) chiede di poterne mangiare un po’ durante una recente visita al mare e Carlo Cracco (re di Masterchef) le utilizza per condire uno spaghetto (a modo suo).

 

Umberto Buratti, sindaco di Forte dei Marmi, ha pensato di conquistare Torino e l’appuntamento più importante con il cibo, puntando sul piatto che identifica la storia e la tavola del suo Paese. Perché l’anima intima della meta di vacanzieri facoltosi e personaggi da copertina, a tavola preferisce questo ingrediente povero, poverissimo. Apprezzato da tutti per la sua genuinità, proprio come Forte dei Marmi.

Durante la conferenza stampa che si è svolta il 15/10/2014 al ristorante La Barca, hanno presentato l’evento l’assessore Alessio Felici, la responsabile della segreteria dell’assessorato a cultura, turismo e commercio della Regione Toscana Maria Grazia Campus, la giornalista enogastronomica Irene Arquint.

Alla fine della conferenza stampa i convenuti hanno assistito ad una dimostrazione di pesca alla vecchia maniera, con tanto di “colo” e stivaloni.

Quindi sono state degustate alcune specialità di mare accompagnate dal Vermentino de “I giardini di Ripa della Versilia”, azienda vitivinicola accolta dalle colline alle spalle di Forte. A dimostrazione che oltre il mare e la pineta, a Forte c’è molto di più.

 

A Cura di Daniela Mugnai

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