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Cucinare senza gas ed elettricità: Paolo Caratossidis e la sua rivoluzionaria “Zeocooking”

Non esiste nessuna controindicazione a questo tipo di cottura con la Zeolite sintetica granulare
Cucinare senza gas ed elettricità: Paolo Caratossidis e la sua rivoluzionaria “Zeocooking”

Zeocooking di Paolo Caratossidis. Foto di Giorgio Dracopulos

Parafrasando la famosa frase Manzoniana, “ruminata” da quello straordinario personaggio di Don Abbondio, “Carneade ! Chi era Costui?”, che fa da incipit (dal verbo Latino “incipere” = incominciare) all’Ottavo Capitolo di quella magnifica opera d’arte letteraria che è “I Promessi Sposi”, potrei dire: “La Zeolite! Chi è costei?”.

Axel Fredrik Cronstedt (1722 - 1765) è stato un insigne Mineralogista e Chimico Svedese che, tra i suoi molti meriti, studi e scritti, ha lasciato ai posteri una scoperta estremamente interessante. Nel 1956, in quel prestigioso ambito che era, ed è, l’Accademia Reale Svedese delle Scienze, di Stoccolma, annunciò di avere individuato una particolarissima roccia, dalle peculiari prerogative del tutto straordinarie, che aveva denominato “Zeolite”.

La Zeolite (dal verbo Greco “ζέω”, zéō = bollire, e dal sostantivo “λίθος”, líthos = roccia), detta anche “pietra che bolle”, è un minerale costituito, principalmente, da silice e alluminio di origine vulcanica. I cristalli che compongono la Zeolite hanno, tra le altre, una proprietà a dir poco incredibile: si riscaldano se bagnati con alcuni liquidi, tra i quali spicca la comune acqua.

Il processo di riscaldamento avviene grazie all’estrema igroscopicità (capacità di assorbire prontamente le molecole dell’acqua) dei cristalli, della Zeolite, che sono caratterizzati da una enorme e regolare microporosità. Le molecole dei liquidi immagazzinate in questi pori cristallini, non potendo più avere un moto proprio, si trovano “rallentate” e la loro energia cinetica diventa energia termica.

Per questo processo appena descritto, il mondo scientifico, già da anni, ha applicato l’uso della Zeolite in vari settori tra cui i sistemi integrati costituiti da caldaie e pannelli solari. Per tale necessità è stata prodotta una qualità di Zeolite sintetica, sotto forma di sfere di diverse dimensioni, a basso costo, che può essere usata decine di volte al giorno per 300 anni.

Nel 2016, Paolo Caratossidis ha capito, per primo, le infinite potenzialità che la Zeolite avrebbe avuto in campo culinario. Detto fatto, dopo accurati e precisi studi, ecco l’Evento in cui è nata la “Zeocooking”: Mercoledì Primo Giugno 2016, a Bologna sono stati cotti, per la prima volta nella storia, utilizzando solo la Zeolite, un uovo di quaglia e successivamente un paio di gamberi.

Per affrontare meglio questa “avventura”, che cambia la storia dei “metodi di cottura dei cibi”, Paolo ha fondato anche un’Associazione denominata proprio “ZeoCooking”, dove gode del supporto di grandi e appassionati cofondatori come l’Enogastronomo Luigi Bressan e il Sommelier Luca Armaroli.

Paolo Caratossidis è nato a Padova, il 14 Dicembre 1976, da Babbo Greco e Mamma Italiana (di Padova).

Il suo Babbo, Vassillios, purtroppo scomparso alla fine del 2016, veniva da un “paesino Greco sperduto, di pietra e polvere” della Tessaglia sud orientale, vicino a Farsala, dove “in Inverno c’erano i lupi e gli orsi, e in estate scorpioni e serpenti”. Una Terra estremamente difficile dove si sopravviveva grazie a un’agricoltura eroica.

I suoi Nonni paterni erano sfollati in Tessaglia, dopo che avevano dovuto abbandonare, nel 1922, la Città di Smirne in fiamme (Smirne è ubicata sulle attuali Coste della Turchia), a causa della sanguinosa Guerra Greco - Turca combattuta tra il 1919 e il 1922. Un periodo ancora tragico, nato subito dopo quella immane carneficina definita “Prima Guerra Mondiale”, causato dal disfacimento dell’Impero Ottomano.

Il Babbo di Paolo era venuto, nel 1971, in Italia, a studiare Ingegneria Meccanica all’Università di Padova.

Un percorso simile che accomuna anche il mio Babbo, Greco anche lui, venuto a studiare, nel lontano 1952, Medicina all’Università di Pisa.

Infatti, dagli anni Cinquanta, finita la Seconda Guerra Mondiale (1939 -1945), l’Italia, tra le altre clausole di Nazione Sconfitta, pagava i danni alla Grecia anche facendo studiare i loro ragazzi  meritevoli, gratuitamente, nelle Università e Accademie Italiche.

Paolo Caratossidis è un Cuoco eclettico, simpatico, comunicatore ed economista, un moderno alchimista che appassionatosi sempre di più alla Cucina ha voluto studiare e sperimentare ogni genere di cottura fino a giungere a questa sua nuova, innovativa ed ecologica tecnica senza gas ed elettricità.

Non esiste nessuna controindicazione a questo tipo di cottura con la Zeolite sintetica granulare.

Con “Zeocooking” ogni luogo può diventare una Cucina, senza nessun tipo di vincolo tecnico/burocratico, dovuto a fiamme o a elettricità, una vera e propria “rivoluzione”.

Controllando la quantità di acqua (anche del rubinetto) immessa nel contenitore, che racchiude  la Zeolite, si può regolare la temperatura, che in un attimo può raggiungere anche i 100 gradi. Si possono ottenere eccezionali risultati con ogni tipo alimento, anche con cotture moderne come il sottovuoto.

La “Zeocooking” ha riscosso, da subito, molto interesse e riconoscimenti, sia dal mondo degli Chef sia da quello dei media.

Non mi rimane altro che congratularmi con l’amico Paolo Caratossidis per la geniale rivoluzionaria idea che ha avuto. Buona “Zeocooking” per tutti.

Giorgio Dracopulos


http://www.zeocooking.com/

https://www.youtube.com/watch?v=q7FozbPnvYw

https://www.youtube.com/watch?v=Mc5PSG_kzzE

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