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Vino del Giglio

Originalità, passione, poesia
Vino del Giglio

Simone Ghelli, Dales D’Alessandro, Manfred Ing: I Viticoltori dell’Isola del Giglio

Metti insieme tre amici, le idee, predisponi un progetto, recupera terreni abbandonati da tempo, alleva l’Ansonica, “cospargi” il tutto con tanta, tanta passione ed ecco nascere un vino: Calzo della Vignia, il vino del Giglio. (la “i” ne è una distinzione).

Ci troviamo sull’Isola del Giglio, nell’Arcipelago Toscano. Da sempre si fa vino su questa isola.

Simone e Dales sono i proprietari dei terreni. Gestiscono separatamente gli appezzamenti terazzati sorretti da muretti a secco. Allevano l’Ansonica un vitigno che dona grappoli di grandi dimensioni, con acini un po’ radi, che si è adattato a vivere in questi climi poveri d’acqua.

Manfred, il terzo, si occupa della vinificazione.

Suoli sciolti di origine granitica, macchia mediterranea in “purezza”, un’isola fatta di vento. Solo amore e passione per una personalità territoriale con pochi analoghi nella “terra ferma”.

Vignaioli umili e sorridenti per un vino che coniuga il tutto in uno stile severo, unico.

Le parcelle vitate formano i tre vigneti: Finocchio, Gronco e Castellari. Dai tre vigneti:

Calzo della Vignia, Toscana Bianco 2014, Ansononica 100%

I tre Viticoltori Isola del Giglio preparano il vitigno ansonica a produrre uve complesse con il carattere incisivo e tagliente dell’acidità. La mano esperta di Manuel in cantina, operando su macerazioni un po’ lunghe ed affinamento in barrique, mitiga le durezze consegnando un vino dal colore oro,  con una complessità olfattiva unica su sentori di frutta che scivolano verso i tropicali.  Al palato la freschezza e la sapidità sono avvolte in quella delicatezza dovuta all’affinamento che ne esalta la sua bevibilità. Voto buono 85/100.

Viticoltura eroica senza l’uso di alcun mezzo meccanico. Rese basse per una produzione che  attualmente si attesta intorno alle 1.000 bottiglie.

Determinazione a produrre vino di qualità da migliorare nel tempo, vitigno da coltivare individualmente, lavoro in cantina per l’ottenimento di un prodotto interprete di un contesto micro-climatico che offre differenze sostanziali rispetto ad altre aree isolane dello stesso Arcipelago.

Urano Cupisti

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