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Solatione

Una luce che risplende tutto il giorno
Solatione

Solatione, l'insegna (foto Il viandante divino)

“Una luce che risplende tutto il giorno” Il perché Solatione.

Ci troviamo nel cuore del Chianti Classico. Fabio e Francesca a continuare quella “fortunata intuizione” del padre Renato. Tanta passione e duro lavoro per rendere quei sei ettari di vigne produttivi di così tanta eccellenza.

A Solatione i ritmi della vita quotidiana sono scanditi da quelli della vite e del vino. Il riposo è limitato; sempre pronti per non perdere l’attimo dettato dal ciclo produttivo. Così nasce un buon vino in un’azienda a conduzione familiare. I veri vignaioli non hanno pause. Quando la vigna chiama devono essere sempre solerti ad intervenire. Ed in cantina il continuo faticare e scelte decisionali.

“Ottenere vini di alta qualità è la nostra missione, la nostra filosofia. Per questo lavoriamo molto sul vigneto: tra Luglio ed Agosto si effettua la cosiddetta Vendemmia Verde, ovvero la selezione manuale dei grappoli in eccesso per ottenere così una perfetta maturazione delle uve rimaste ed una migliore qualità del prodotto finale”.

È Fabio a parlare, con il suo accento che non tradisce le origini. E la sua gestualità ricorda i vari momenti descrittivi. Chi l’ascolta viene trasportato nella dimensione Solatione, a Mercatale Val di Pesa, là tra le vigne di Sangiovese e Merlot.

“È la selezione delle migliori uve, in particolare quelle destinate alla Riserva, che ci impegna contemporaneamente alla vendemmia. La tradizionale Festa della vendemmia da noi comincia quando il lavoro della cernita è terminato e il mosto inizia il suo percorso per divenire vino. Grande festa per tutta la famiglia riunita in grandi e chiassose tavolate ma sempre con l’orecchio attento a seguire il ribollir dei tini”.

Fabio, con il suo racconto, mi sorprende al punto che “c’è voglia immediata di degustare e capire il suo lavoro”.

Sololui 2012. Sangiovese 100%. Lo dico subito: gran bel vino. Cemento per l’alcolica, barrique per malolattica e affinamento (circa 24 mesi) e 12 mesi in bottiglia a riposare.  Il carattere vigoroso del sangiovese è interpretato con mano sicura. Al palato è risultato profondo senza perdere l’origine, la naturalezza. Ottimo/eccellente, voto 89/100.

Solatione Chianti Classico 2011. Sangiovese 85%, Merlot 10%, Colorino e Canaiolo 5%. Si distingue per la sua nota floreale macerata e per il fruttato tipico del sangiovese. Il palato rivela tannini vellutati. Affinamento in botti grandi. Coinvolgente. Ottimo, voto 88/100

Solatione Chianti Classico “Riserva” 2011. Sangiovese 90%, Merlot 10%. Una bella riserva, godibile. 24 mesi di barrique e 12 mesi di bottiglia. Se esistesse la classificazione “Grand Cru” sarebbe, per questo vino, meritatissima. Ricco, potente e lungo. Ma per coglierne i dettagli serve molta pazienza. La fretta è la sua nemica. Eccellente, voto 90/100

Questa degustazione è uscita, emersa dal mio inseparabile moleskine. Riporta la data del 5 marzo durante Terre di Toscana, l’Eccellenza nel Bicchiere.

Mai definizione così tanto azzeccata. Chapeau!

Urano Cupisti

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