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I Luoghi

Quei vini che mi hanno fatto “riamare” Bolgheri
I Luoghi

Paola Granata

Il punto di partenza della nostra avventura a Bolgheri è stato quello di fare una vigna e un vino senza compromessi che rispecchiassero il nostro carattere”.

Così mi accolsero, alcuni anni fa, Paola e Stefano Granata, da poco trasferitisi nel bolgherese dopo aver acquisito poco meno di quattro ettari di vigne. Nella “piana”, tra “colossi” della già ormai blasonata terra del “taglio bordolese”.

Lo dico subito: sono stati loro a farmi riavvicinare a questo territorio, a riscoprirne le potenzialità, a “riamare un taglio” venuto a noia, uno fotocopia dell’altro, per quel suo trascinare i vini à la mode.

Ricordo la semplicità della presentazione delle vigne, i metodi di vinificazione e affinamento: un modo di produrre un Bolgheri rispettando il territorio preferito per esprimere il proprio carattere, le proprie scelte.

Da quell’incontro il seguire l’evoluzione aziendale anno dopo anno, vendemmia dopo vendemmia.

“Abbiamo cominciato producendo esclusivamente due Vini Doc Bolgheri che esprimessero equilibrio, eleganza, carattere e capacità evolutiva nel tempo”.

Evoluzione nel tempo che ho riscontrato negli assaggi delle vendemmie succedutesi dalla metà degli anni 2000 ad oggi. E l’incontro con Paola e Stefano alla Manifestazione Terre di Toscana è da sempre momento di verifica, riscontro del miglioramento e crescita dei loro vini.

L’ultima chiacchierata è avvenuto a Bordeaux durante il Vinexpo dello scorso giugno. Presenti con il Consorzio a presentare e rappresentare la “terra di Bolgheri”, il “taglio bordolese italiano” nella “tana del lupo” (come si suol dire).

Quelle due bottiglie sul tavolo a raccontare “quell’impulso che ha incalanato tutte le nostre energie verso un progetto unico: dimostrare che il buon senso e la semplicità in vigna, la ricerca dell’eleganza in cantina possano elevare un terroir come Bolgheri ad esprimere vini dalla beva seducente, affascinante”.

Ne sono certo. Paola e Stefano, forti di un genuino talento, hanno saputo e sanno garantire a questa “piccola” realtà”, un continuo ed impressionante successo qualitativo assicurando durata di eccellenza nel tempo.

Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc, Merlot e Syrah che nelle vigne de I Luoghi danno vita a vini espressivi, del piacere di bere.

Riporto i due assaggi effettuati a Terre di Toscana edizione 2017:

Bolgheri Rosso Superiore Podere Ritorti 2013. Cabernet Sauvignon 80%, Cabernet Franc, Merlot e Syrah 20%. 14 mesi di affinamento in barrique. Un bel fraseggio aromatico, con rimandi speziati. Pennellate di eleganza al palato. Eccellente voto 92/10

Bolgheri Rosso Superiore Campo al Fico 2013. Cabernet Sauvignon 80% e Cabernet Franc 20%. 20 mesi in barrique. Il Classico di Bolgheri. Un vino che rivela tutta la sua classe. Ricco di dettagli “espressi con misurata eleganza”. Eccellente voto 92/100

I Luoghi, Paola e Stefano Granata. Un’azienda, due vigneron che sono riusciti, con la loro generosità, spontaneità, accoglienza a farmi “riamare” un territorio divenuto “monotono”, “uggioso”, con produzioni “scontate”.

Urano Cupisti

 

 

 

I Luoghi

Località Campo al Capriolo, 201

57022 Castagneto Carducci (Li)

Tel. 0565 777379

e-mail info@iluoghi.it

www.iluoghi.it

 


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