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Cor Römigberg

Il Cabernet Sauvignon dell’Alto Adige

Uno dei momenti di “esaltazione enoica” durante le manifestazioni Summa in Alto Adige sono, da sempre, le degustazioni programmate che coinvolgono  Aziende importanti con i loro vini di punta.

E come sempre Alois Lageder si distingue con verticali delle sue migliori produzioni per trasmettere e far conoscere le potenzialità d’invecchiamento dei suoi vini. Non solo.

Far capire attraverso la degustazione, le scelte a volte necessarie prese nelle singole annate, i sistemi di allevamento e vinificazione. Insomma: l’evoluzione.

Anche nel  20° Anniversario Summa ’17, celebrato nel giorno di domenica e più precisamente domenica 9 aprile, Alois ha voluto raccontare la storia di un suo vino, uno dei più rappresentativi dell’intera produzione Lageder: Cor Römigberg. A partire dalla vendemmia 1993 per poi continuare con la 1997, 2000, 2003, 2006, 2008, 2011.

Una delle sale della residenza Tòr Löwengang la location; Alois Lageder in persona a condurre la verticale.

Due parole sul Cabernet Sauvignon Cor Römigberg:

- Vitigno Cabernet Sauvignon con piccola aggiunta di Petit Verdot nelle ultime annate;

- Il metodo di coltivazione relativo alla vendemmia 2011 è stato biologico – biodinamico;

-  Le uve provenienti dal Maso Römigberg i cui vigneti si trovano sulle pendici ripide sopra il Lago di Caldaro ad una altitudine che varia dai 250 mt ai 350 mt s.l.m.;

- Nel centro del vigneto si trova l’appezzamento “Cor” da cui deriva il nome del vino;

- L’allevamento di questi vitigni, che hanno un’età oscillante tra i 20 e 25 anni,  è a guyot;

- Vinificazione tradizionale in rosso con fermentazioni in acciaio e affinamento in barriques di primo e secondo passaggio per circa 18 mesi.

Questa la degustazione:

Vendemmia 1993. Un po’ stanco questo campione anche se ha mostrato vitalità. Lato fruttato, salinità sottile, tannini molto levigati, persistenza cedevole. Sempre ottimo, voto 88/100.

Vendemmia 1997. A mio giudizio uno dei migliori. Avere 20 anni e non mostrarli. Coesione di note floreali, fruttate e speziate con ancora una lunga persistenza aromatica. Nessun cedimento ne inizio di stato ossidativo. Eccellente 93/100

Vendemmia 2000. Vino compatto senza rinunciare alla sua evoluzione. Sensibile nei suoi tannini che rilasciano vitalità. Rientra a pieno titolo nell’eccellenza. Voto 90/100

Vendemmia 2003. Ottimo vino con tutti i difetti di una stagione caldissima. Non avrà certamente l’evoluzione né del 1997 né del 1993. Convincente espressività limitata nel tempo. Ottimo voto 87/100

Vendemmia 2006. Orgoglio per un produttore un cabernet sauvignon di questa fattura. Raffinato ed elegante animato al palato da tannini fini e soffici. Armonico in tutti i suoi componenti. Lunga vita a questo undicenne. Eccellente, voto 92/100

Vendemmia 2008. Profilo aromatico fosco, meno fascinoso. Anche se l’olfatto si apre in perfetta progressione tra secondari e terziari è il palato che non risponde appieno e ne penalizza la bevibilità. Ottimo ma non troppo. Voto 88/100

Vendemmia 2011. Bello, bello, bello. Lunga vita a questo 2011. Perfetto in ogni sua componente: colore, naso in progressione e palato con retrolfattivo infinito. Eccellente. Voto 95/100

La vendemmia 1997 e 2011 star della verticale con l’ottimo piazzamento della 2006. La cronaca di quella che continua la storia (1997), di quella che ne rappresenta la sua espressione (2006) ed infine quella che sarà (2011).

Lo sviluppo, adattamento, mutazione di un vitigno che ha perso la sua internazionalità  nel trovarsi a dimora in quella fascia “bordolese” che parte da sopra il borgo altoatesino di Magrè per  terminare oltre il Lago di Caldaro. Risale al 1870 l’inizio dell’avventura del Cabernet Sauvignon nella Bassa Atesina e oggi il Cor Römigberg di Alois Lageder ne rappresenta la sua quintessenza.

Urano Cupisti

 

 

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